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Determinazione del reddito degli imprenditori individuali

Il reddito di impresa degli imprenditori individuali e delle società di persone commerciali è determinato con le regole dettate, in ambito IRES, per le società.
Sono però opposte alcune regole, che valgono solo per il reddito di impresa tassato con IRPEF, di cui indichiamo qui le principali:
a. tra i ricavi, si comprende il valore normale dei beni “destinati al consumo personale o familiare dell’imprenditore o assegnati ai soci o destinati a finalità estranee all’esercizio dell’impresa”; viene qui equiparato ai ricavi un componente positivo che è da computare in quanto, ai fini fiscali, rileva tutto ciò che si distacca dalla sfera dell’impresa e, quindi, anche ciò che ne esce senza corrispettivo;
b. le plusvalenze derivanti da partecipazioni sono esenti limitatamente al 60% del loro ammontare; sono, dunque, tassate solo nella misura del 40%.
Anche gli utili da partecipazione, distribuiti da società di capitali, sono tassati nella misura del 40%;
c. le plusvalenze realizzate con la cessione di aziende possono essere tassate separatamente;
d. non sono ammessi in deduzione i compensi per il lavoro prestato dallo stesso imprenditore o dai suoi familiari (per impedire che vengano simulati rapporti di lavoro tra familiari per il vantaggio di ridurre la progressività);
e. si considerano “beni relativi all’impresa”, oltre ai beni-merce, a quelli strumentali ed ai crediti acquisiti nell’esercizio dell’impresa, i beni appartenenti all’imprenditore che siano indicati tra le attività relative all’impresa nell’inventario.

di Stefano Civitelli
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