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Il tasso di attualizzazione

Il tasso deve essere coerente con la configurazione dei flussi di cassa utilizzati (flussi netti, tassi netti – flussi lordi, tassi lordi). Lo IAS 36 indica come preferibile la configurazione flussi netti/tassi netti e precisa che il tasso lordo è un tasso di rendimento lordo, individuato dopo aver determinato il valore d’uso della CGU. Il rapporto D/E da utilizzare deve far riferimento ai valori di mercato, sia del debito, sia dell’equity. Correntemente per il debito si assume il valore nominale (puntuale o medio in funzione del ciclo finanziario dell’azienda). Per l’equity, nel caso di una società quotata, si assume come riferimento la capitalizzazione di borsa. La teoria del CAPM dice che c’è una correlazione tra il rischio e il rendimento. Il ß = 1 rappresenta il rischio sistematico. Il ß è uno dei fattori che determina il tasso di attualizzazione. Il WACC non tiene conto della struttura specifica, ma della struttura di mercato. Si prende come parametro il rapporto debito/equità medio delle aziende in quel settore, facendo un’ipotesi che quella si ala struttura finanziaria più efficiente. Se utilizzassi il rapporto specifico della società succederebbe che magari ho un’azienda fortemente indebitata e una finanziata con capitale proprio, a parità di altre condizione quella fortemente indebitata avrebbe un valore più alto rispetto a quella finanziata con capitale proprio. Avrei risultati diversi a seconda della struttura finanziaria dell’azienda, indipendentemente dell’attività che ha.
Lo IAS 36 prevede che l’impresa, come punto di partenza, utilizzi uno dei seguenti tassi:
- il costo medio ponderato del capitale (WACC) determinato facendo uso di tecniche valutative quale il Capital Asset Pricing Model (CAPM);
- il tasso di finanziamento marginale dell’impresa;
- altri tassi di finanziamento reperibili sul mercato.
Ratios: (equty/total assets – debt/total assets) riflettono rapport di indebitamento “obiettivo” del settore industriale in cui opera l’azienda.
Costo del debito: riflettere il costo di mercato del denaro.
Il tasso di attualizzazione utilizzato dovrebbe essere un tasso lordo delle imposte; lo IAS 36 tuttavia suggerisce di utilizzare flussi netti e tassi netti ed eventualmente di determinare il tasso lordo non già come wacc al lordo delle imposte, ma un tasso interno di rendimento lordo.
di Valentina Minerva
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