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Revisori e società di revisione


La riforma ha generalizzato per tutte le s.p.a. l’attribuzione del controllo contabile a un revisore esterno.
In particolare, il controllo contabile:
- nelle s.p.a. chiuse può essere esercitato da una società di revisione o anche da una persona fisica purché iscritta nel registro dei revisori contabili istituito presso il ministero della giustizia;
- nelle s.p.a. ad azionariato diffuso deve essere svolto da una società di revisione iscritta nel medesimo registro;
- nelle s.p.a. con azioni quotate va effettuato da una società iscritta nell’albo speciale tenuto e vigilato dalla Consob.
La società incaricata della revisione contabile della società capogruppo quotata (c.d. revisore principale) è interamente responsabile per la revisione del bilancio consolidato del gruppo anche qualora non proceda essa stessa alla revisione delle società controllate.
Possono essere iscritte nell’albo speciale quelle società di revisione che, oltre a possedere i requisiti per l’ammissione nel registro ministeriale, abbiano un’idoneità tecnica accertata dalla Consob e siano munite di idonea garanzia o polizza di assicurazione della responsabilità civile per negligenze o errori professionali.
La vigilanza della Consob sulle società iscritte nell’albo speciale è finalizzata a controllarne l’indipendenza e la conservazione dell’idoneità tecnica.
Nell’esercizio dell’attività di vigilanza, la Consob:
- può richiedere la comunicazione, anche periodica, di dati e notizie e la trasmissione di atti e documenti;
- può eseguire ispezioni e assumere notizie e chiarimenti dai soci, dagli amministratori, dai sindaci e dai direttori generali della società di revisione;
- stabilisce i principi e criteri da adottare per la revisione contabile.
Tratto da DIRITTO COMMERCIALE di Stefano Civitelli
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