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Settori industriali in Italia. COMIT, CREDIT. Banca italiana di sconto e Nuovo banco di Roma.


Settori Industriali:

COMIT: Società ferroviaria, metallurgica, siderurgica, elettrica (cioè strategici).
Es. Breda, Acciaierie di Terni e Falk, Ansaldo, Edison [preminenza].
Attenzione i capitali erano anche tedeschi, con la prima guerra mondiale ci furono problemi (dimissioni dei vertici). La Comit tentò investimenti nei Balcani, in Argentina e Africa (marginali).

CREDIT: Chimico (Colle Concimi e Montecatini), poi saccarifero e siderurgico.

Più complesse le vicende delle altre due banche miste:

La BANCA ITALIANA DI SCONTO rischiò di fallire (1907). Era a capitale italiano, ed impegnata in vari settori specie il siderurgico. Si fuse prima della prima guerra mondiale con altre banche, anche a capitale straniero (es. francese).

Il NUOVO BANCO DI ROMA si consolida fuori del triangolo industriale (To-Mi-Ge). Effettua operazioni finanziarie esterne all'industria (forte presenza del vaticano) con interessi anche fuori dell'Italia come Africa (Libia ed Etiopia), Balcani, Malta, Turchia.

I fattori sostitutivi sono quindi le Banche (specie miste) e lo Stato.
Tratto da STORIA ECONOMICA CONTEMPORANEA di Barbara Pavoni
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