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I costi pluriennali: l’ammortamento delle immobilizzazioni immateriali

Le immobilizzazioni immateriali sono distinte in tre categorie, cui corrispondono discipline diverse:
a. i diritti di utilizzazione di opere dell’ingegno, brevetti industriali, processi, formule e informazioni relativi ad esperienze acquisite in campo industriale, commerciale o scientifico; i costi delle cui immobilizzazioni sono annualmente deducibili fino al 50% (la durata minima è dunque di 2 anni);
b. i diritti di concessione (temporanea); le quote degli ammortamenti delle quali possono essere dedotte in misura rapportata alla data di utilizzazione prevista dal contratto o dalla legge; a
c. l’avviamento; ammortizzabile annualmente in misura non superiore ad 1/18 (5,56%) del valore iscritto nell’attivo del bilancio.

di Stefano Civitelli
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