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Le forme dei conti

A seconda della loro forma i conti possono essere:
      a) conti a una sezione: le rilevazioni riguardanti l'oggetto del conto vengono scritte in un prospetto che presenta una sola colonna per le quantità. Quando le quantità rilevate riguardano movimenti aumentativi o diminutivi il conto è detto a forma scalare; la quantità (fisica o monetaria) è preceduta dal segno e dopo ogni operazione si determina la consistenza dell'oggetto del conto detto saldo; 



      b) conti a due sezioni: il prospetto che raccoglie le scritture riguardanti l'oggetto del conto presenta due colonne per le quantità.
La forma a due sezioni è la più usata; le due sezioni, a seconda dell'oggetto del conto, possono essere chiamate Dare e Avere.
Il conto a due sezioni può essere:
      - a sezioni divise, dette anche contrapposte: ogni sezione presenta le colonne relative alla data, alla descrizione delle operazioni, alla quantità;
      - a sezioni accostate: si ha una sola colonna per la data e una sola colonna per la descrizione, mentre sono due le colonne che accolgono,a seconda del loro segno, i movimenti di Dare e Avere;
      - a sezioni accostate e saldo: si tratta di una forma più completa della precedente, che presenta un'ulteriore colonna, affiancata alle due. sezioni, per accogliere dopo ogni movimento anche la consistenza dell'oggetto del conto.
Il più adoperato in contabilità è il conto a sezioni divise:



Tratto da RAGIONERIA di Vera Albanese
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