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Le azioni extracambiarie

L'emissione e la circolazione della cambiale trovano fondamento in un rapporto di debito fra chi dà e riceve il titolo. Per realizzare il proprio credito, il possessore della cambiale può esercitare anche l'azione causale nei confronti del debitore che è stato parte del relativo rapporto. Per poterla esercitare è necessario che siano accertati col protesto la mancata accettazione o pagamento della cambiale.
Può verificarsi che il portatore abbia perduto, per decadenza o prescrizione, tutte le azioni cambiarie. In tal caso può agire contro il traente, l'accettante o il girante esercitando l'azione di arricchimento cambiario (inquadrabile nell'azione di ingiustificato arricchimento).

Tratto da DIRITTO COMMERCIALE di Alexandra Bozzanca
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