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La nozione di gruppo cooperativo

Le dimensioni delle cooperative spesso sono modeste rispetto alle loro concorrenti lucrative sia per la difficoltà di attrarre capitali sia perché dimensioni ridotte facilitano lo scambio mutualistico, la partecipazione democratica al governo delle imprese e il collegamento con il territorio e la categoria di riferimento.
Al fine di non essere escluse dalla possibilità di godere di economie di scala, tuttavia, le cooperative hanno tradizionalmente realizzato un sistema di “reti tra uguali” per centralizzare alcuni aspetti della loro attività.
Proprio per venire incontro a tale esigenza la recente riforma ha espressamente ammesso la liceità del c.d. gruppo cooperativo paritetico, ovvero di quel gruppo caratterizzato non dalla presenza di una capogruppo che esercita un’attività di direzione e coordinamento su altre società, ma dalla reciproca limitazione di sovranità di più società che si sottopongono contrattualmente a una direzione unitaria “concertata”.

di Stefano Civitelli
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