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LA TESORERIA NAZIONALE: FUNZIONI ED OBIETTIVI


Il servizio di tesoreria nazionale rappresenta il sistema operativo-normativo tramite cui vengono effettuati incassi e pagamenti disposti dagli uffici statali e dagli enti pubblici con riferimento alle convenzioni stipulate tra la Banca d’Italia e il Ministero dell’Economia e delle Finanze per la gestione della tesoreria centrale e decentrata.
Il servizio di tesoreria per conto dello Stato è svolto dalla Banca d'Italia fin dal 1894. L'affidamento è stato prorogato da vari provvedimenti; l'ultimo, in ordine di tempo, è la legge 28 marzo 1991, n. 104 che ha portato da dieci a venti anni la durata della convenzione e ha introdotto il principio del rinnovo automatico, salvo disdetta di una delle parti da comunicarsi entro cinque anni dalla scadenza.
La Banca, oltre ad eseguire le operazioni di incasso e pagamento, ne effettua la rendicontazione producendo, con cadenza periodica, flussi informativi e documentali destinati alle amministrazioni, necessari per l'elaborazione dei principali documenti contabili dello Stato. Il "conto giudiziale" della gestione è reso alla Corte dei conti.
La Banca detiene il "Conto disponibilità del Tesoro per il servizio di tesoreria" sul quale sono regolate le operazioni svolte per conto dello Stato. Le disponibilità giacenti su tale conto sono remunerate a un tasso pari a quello medio dei BOT emessi nel semestre precedente. In linea con la normativa comunitaria, che vieta alle banche centrali degli Stati membri di concedere qualsiasi forma di finanziamento al Tesoro, il conto disponibilità non può presentare saldi a debito.
La condivisione, tra Banca d'Italia e Ministero dell'Economia, di informazioni previsionali sugli incassi e sui pagamenti di tesoreria e sulle operazioni finanziarie a valere sul conto è cruciale per migliorare la prevedibilità e ridurre la variabilità della base monetaria creata dal Tesoro. Tali obiettivi sono alla base della realizzazione di una procedura per la gestione attiva del conto del Tesoro, denominata OPTES (Operazioni per conto del Tesoro), volta a soddisfare due esigenze:
(i) una migliore prevedibilità del saldo giornaliero del conto, per finalità di politica monetaria;
(ii) consentire al Ministero dell'Economia di disporre di più ampi margini nella     gestione della propria liquidità, ai fini di una gestione più efficiente del debito     pubblico.
Le principali direttrici di sviluppo della Tesoreria statale sono rappresentate:
a) dalla razionalizzazione delle procedure di incasso e pagamento, con interventi volti ad un più intenso utilizzo delle reti telematiche e dall'integrazione della tesoreria nella Single Euro Payment Area (SEPA);
b) dalla valorizzazione del patrimonio di informazioni contenute nei flussi finanziari gestiti dalla Tesoreria, ai fini della previsione del fabbisogno del settore statale;
c) dalla gestione del Sistema Informativo delle Operazioni degli Enti Pubblici-Siope, volto a consentire al Ministero dell'Economia la puntuale verifica dell'andamento dei conti pubblici e alle altre amministrazioni pubbliche l'acquisizione di elementi informativi essenziali per orientare le proprie politiche di bilancio.
Nel percorso evolutivo della Tesoreria statale si inserisce anche la revisione del quadro normativo, concretizzatasi, nel 2007, nell'emanazione delle nuove “Istruzioni sul Servizio di Tesoreria”, che rappresentano un corpus organico e semplificato di norma a disposizione degli operatori, e nella stipula di numerosi protocolli d'intesa e accordi tecnici con il Ministero dell'Economia e con altre amministrazioni.
In un ambito strettamente connesso con il servizio di tesoreria per conto dello Stato, la Banca svolge i servizi di incasso e pagamento per le Agenzie fiscali (Entrate, Dogane, Territorio, Demanio) nate dalla riorganizzazione del Ministero dell'Economia (D.Lgs. n. 300/1999), per la Scuola superiore dell'economia e delle finanze, nonché per l'INPS (relativamente al pagamento di prestazioni temporanee) e per l'INPDAP (pagamento di pensioni in ambito nazionale e UEM).
Tali attività si configurano come autonomi servizi di cassa che la Banca, ai sensi dell'articolo 35 dello Statuto, può svolgere per conto e a rischio di terzi, nel rispetto dei limiti derivanti dall'applicazione del capo IV dello Statuto del SEBC.
I principi di carattere generale che regolano tali attività sono i seguenti:
-trasmissione dei flussi informativi e contabili per il tramite del sistema di reti SPC-RNI o di altre reti dedicate;
-utilizzo dei bonifici per tutte le tipologie di pagamenti (anche in contanti);
-contabilizzazione del saldo delle operazioni nello stesso giorno (in modo che la Banca non effettui anticipazioni né trattenga fondi);
-tariffazione dei servizi basata sul recupero del costo pieno.
Per lo svolgimento del servizio di tesoreria statale, la Banca opera attraverso le Sezioni di tesoreria allocate presso le Filiali dell'Istituto.
Il Servizio Rapporti con il Tesoro svolge, tra l'altro, compiti di presidio per le procedure di tesoreria telematica.
Tratto da TESORERIA PUBBLICA IN ITALIA di Andrea Balla
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Relaborazione di appunti presi a lezione e testi di riferimento "Dagli accordi di Bretton Woods all'euro" Prof. Giuseppe Mauro, a.a. 2009/10, corso di laurea : Servizi Giuridici per l'impresa