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I finanziamenti economici durante il miracolo economico italiano

L’Italia tra gli anni ’50 e ’60 è un paese dove cresce la capacità di risparmio.
Questa capacità di risparmio che si colloca nelle banche, permette una capacità di investimento nelle imprese, infatti il 30% degli investimenti alle imprese deriva dalle banche. Quindi il principale fornitore di liquidità sono ancora le banche. Questo fattore distanzia l’Italia dal modello americano, dove invece cresce moltissimo il mercato borsistico.
Per la grande capacità di fare profitti le imprese si autofinanziano. Questo è il tipico modello della piccola media impresa, che negli anni ’60 inizia a svilupparsi  prima nell’area Lombarda, poi si sposta verso il nord-est.
Si forma così un nuovo dualismo:
- GRANDE IMPRESA : a nord-ovest, nel triangolo Torino, Milano, Genova.
- PICCOLA-MEDIA IMPRESA : a nord-est
Questo dualismo si lega al dualismo NORD – SUD, che vede un nuovo contrapporsi, perché nel nord si colloca l’industria privata; al sud l’industria pubblica, che è legata a una scelta di finanziamento da parte dello Stato, attuata negli anni ’50, per uno sviluppo industriale.
Anche il Sud doveva industrializzarsi e per farlo utilizzava il modello della grande impresa, però a partecipazione statale.
Per questo viene creato un ente: la CASSA DEL MEZZOGIORNO: ente finanziatore di progetti industriali.
L’ente prevedeva la nascita di grandi poli industriali che dovevano irradiare attività industriali, questo garantiva occupazione e un indotto di piccola – media impresa che forniva alla grande impresa:
Questi poli non hanno però funzionato perché:
- per la scelta delle produzioni industriali: si è puntato sul metalmeccanico siderurgico e acciaio, che si sono dimostrati obsoleti.
- La collocazione geografica di questi poli industriali più che su ragioni economiche è stata determinata da interessi socio-politici.
- Questo progetto di inserire i poli industriali con infrastrutture per sviluppare sul territorio l’industria, presupponeva una società civile aperta all’attività industriale. Storicamente per condizionamenti pesanti questo non si è verificato. Lo sviluppo del Sud non è avvenuto perché la società non si è aperta all’industria.


Il mercato finanziario in Italia


Il mercato finanziario si sviluppa poco perché c’è una centralità del sistema bancario.
Crescono il numero delle società per azioni, ma non quello delle società quotate in borsa.
GLI ISTITUTI DI CREDITO SPECIALI
Nel finanziamento, soprattutto della piccola media impresa si sono sviluppati gli ICS. Sono delle banche di medio credito che:
- Non raccolgono il risparmio
- Fanno credito industriale di medio lungo periodo.
I soldi li prendono:
-Emettendo obbligazioni o titoli di reddito fisso, che venivano collocati sul mercato finanziario.
-Lo Stato in realtà era sostenuto dal risparmio dei privati. Il finanziamento dello Stato era regolato con un contributo sugli interessi tramite agevolazioni. Non dava quindi direttamente i soldi all’ICS, ma pagava gli interessi  che l’imprenditore doveva dare all’ICS per il finanziamento fatto..
Questo sistema funzionava benissimo negli anni ’50 e ’60, però negli anni ’70 ha un fattore negativo, perché a metà anni ’70 verrà deciso di utilizzare il finanziamento pubblico solo per le imprese del Sud del paese.
Il Nord veniva quindi finanziato nella maniera tradizionale, non agevolata.
di Valentina Minerva
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