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La determinazione delle soglie di significatività a livello di singole classi di valori

Come illustrato in precedenza, il limite di overall materiality deve essere successivamente allocato alle singole classi di valori del conto economico e dello stato patrimoniale in modo da definire per ciascuna di esse una soglia di Errore Massimo tollerabile. Tale procedimento assume particolare rilevanza ai fini della programmazione del lavoro. Minore (maggiore) è il limite di Errore Massimo Tollerabile per una classe è maggiore (minore) è la quantità di evidenza che deve essere raccolta e verificata. L'allocazione dell'errore Massimo tollerabile avviene tipicamente, nella prassi della revisione, considerando i criteri operativi:
- coerenza quantitativa verticale: la somma degli EMT allocati alle classi appartenenti a un aggregato di bilancio deve essere coerente con l'ammontare allocabile a tale aggregato;
- coerenza quantitativa orizzontale: sussiste un limite massimo ragionevole di EMT che può essere allocato ai singoli conti, al fine di evitare che una parte eccessiva della materialità associata ad un aggregato sia imputata ad un singolo conto;

- complessità tecnica di verifica: l'allocazione dell'EMT a una singola classe di valori è direttamente proporzionale alla difficoltà "tecnica" di determinazione dei valori;
- onerosità delle verifiche: l'allocazione dell'EMT ad una singola classe di valori è direttamente proporzionale all'ammontare dei costi medi di verifica tipici di quella classe;
- verificabilità mediante test di coerenza: l'allocazione dell'EMT a una singola classe di valori è direttamente proporzionale all'affidabilità delle verifiche di coerenza applicabili per la classe in esame.
Nella prassi si usa allocare la overall materiality alle singole classi di valori solo con riferimento alle grandezze che compongono lo Stato patrimoniale, tralasciando quindi i valori reddituali. Le ragioni di tale scelta sono da ricondursi alle seguenti considerazioni:
- gli errori patrimoniali possiedono comunque una contropartita reddituale, pertanto è possibile ragionare solo su EMT patrimoniali;
- gli errori di riclassificazione di tipo patrimoniale sono compresi nelle soglie dell'EMT patrimoniale, che quindi fronteggiano sia rettifiche che riclassifichi;
- gli errori di riclassificazione di tipo reddituale sono considerati ininfluenti ai fini della revisione e quindi non si giustifica la definizione di un EMT che fronteggi specificatamente questa tipologia di errori;
In merito al criterio di allocazione delle EMT, rileva notare che, nella prassi, si ritrovano comportamenti assai differenti tra loro in relazione alle aspettative che vengono formulate con riferimento alla possibilità di compensazioni tra errori nelle diverse categorie di valori. Le ipotesi maggiormente ricorrenti in merito alle compensazioni tra errori e ai conseguenti aggiustamenti matematici agli fini della scomposizione sono:
- allocare un importo pari al doppio del valore dell'overall materiality;
- allocare alle classi di valori una frazione della overall materiality (spesso variabile tra 1/3 e 1/6) in funzione del giudizio professionale;
- allocare un importo definito mediante una formula matematica; il metodo più diffuso in proposito è quello dell'ampiezza relativa;
In base alla formula, si può desumere che assume particolare rilievo il rapporto tra il valore di ogni categoria e l'importo totale delle classi su cui deve essere allocata la overall materiality; tale rapporto dipende in sostanza dal mix dei valori di Stato patrimoniale ovvero dal diverso o grado di concentrazione delle classi che compongono l'importo totale su cui deve essere allocata la materialità overall. La radice quadrata della formula porta a concludere che quanto minore è la percentuale di incidenza di una classe, tanto maggiore è la percentuale della overall materiality che viene allocata. In sostanza, il totale degli errori massimi tollerabili allocati sarà maggiore rispetto al valore della overall materiality pianificata in funzione del diverso grado di concentrazioni delle classi, fino a giungere a un valore massimo nel caso in cui tutte le classi di valori siano di importo identico.

Tratto da REVISIONE AZIENDALE di Salvatore Busico
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