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Picasso


Con le Demoiselles d’Avignon mette in crisi la tradizione figurativa. Passa dalla scomposizione cubista ad una monumentalità quasi classica, da un limpido disegno alla deflagrazione della forma. Nega che l’arte possa avere tradizioni. La vera struttura dell’essere è l’irrazionale.
È contro i ritmi distesi e la spazialità aperta di Matisse. Interpreta le donne al bagno di Cézanne con grande durezza espressionistica. Distende il colore in larghe zone piatte per contrastare l’espansione con linee dure. Lo spazio è un elemento come tutti gli altri, si deforma e scompone come le figure. Picasso è la forza di rottura del Cubismo --> recuperare l’unità della scultura negra.
- Guernica: unico quadro storico del nostro secolo. Rende presente il misfatto costringendolo a giudicare. La forza scaturisce dalla forma. Non c’è colore : solo bianco, nero e grigio. Il pittore è tra le vittime, non guarda dall’esterno ma è dentro al quadro. C’è simmetria e prospettiva. Disintegra il linguaggio cubista in quanto linguaggio rivolto alla descrizione analitica della realtà. La funzione dell’artista è di educare e  regolare il processo e di prendere partito nelle contraddizioni.  Quella dell’artista è una missione storica.

Tratto da L'ARTE MODERNA di Silvia Lozza
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