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Piano Marshall e beni verso l'Europa. Infrastrutture in Italia


Piano Marshall e scelta europeista
Il piano Marshall nasce anche dal fatto che gli americani non abbandonano il tutto il nostro territorio (come errore della prima guerra mondiale). Con la Nato poi stabilmente.
Usa temevano crollo dell'Europa che avrebbe compromesso la loro economia, Francia e Inghilterra chiesero le riparazioni di guerra alla Germania anche se Usa osteggiarono. Per evitarlo Usa nel 1947 fa un piano multilaterale all'Europa, pluriennale con effetti fino al 1952, European ricovery program, detto piano Marshall dal suo inventore. Prospettiva di cooperazione economica.
Non infierire sulla Germania anzi aiutarla (consapevoli della loro forza).
Strategia vincente perché l'idea della cooperazione poi porta alla nascita dell'Europa (anche se non previsto da Usa).

Piano Marshall: trasferimento gratuito di beni, i paesi sono chiamati a formulare una lista di beni necessari, Va predisposto un piano di sviluppo quadriennale: Usa che è simbolo di liberismo, spinge verso una economia programmata con intervento
Il risparmio generato veniva usato per altri beni funzionali o riserve nelle banche.
Quali paesi si avvantaggiavano del piano? I più poveri e distrutti: Italia e Germania. Tutti i beni furono finalizzati allo sviluppo industriale, alla ripresa.
Meno efficace in Francia e Gran Bretagna perché utilizzarono per estinguere i debiti con Usa ( finanziamenti per guerra).
Il piano in Italia 1947-48 gestito dall'Iri guidato da Saraceno.
Usa verificavano periodicamente l'applicazione e gli effetti dei piani.
Il piano dell'Italia è rafforzare gli investimenti produttivi. Aiuti nelle infrastrutture. Ricostruzione di base delle industrie per favorire le esportazioni, comprimere i consumi, no per disoccupazione, no per famiglie.
Solo in un secondo tempo conseguenze positive nell'inflazione come occupazione.
Usa non inizialmente favorevoli perché temevano che una lunga disoccupazione poteva portare problemi di ordine pubblico: problema risolto con due valvole di sfogo: emigrazione anni 50 (anche abbandono delle campagne) che punta all'Europa, Stato sociale.
La Dc capì l'importanza della consultazione.
I consumi alimentari ai primi anni 50 erano sul livello del 1938,  aumentarono grazie al piano prima del previsto. Poi aumentò l'occupazione, salari, redditi, consumi, eccetera
in questo percorso si collocano eventi importanti: incrementare il trasporto su strada su quello ferroviario: realizzando le autostrade ( anni 50 e 60) e superstrade.
Sostegno alla meccanica come auto, impegno della Fiat per usare acciaio italiano.
Si rafforza il  metalmeccanico, era necessario rafforzare la metallurgia.
Varato nel Iri il piano Sinigaglia: acciaio fatto in ciclo completo in Italia.
Finmeccanica controllerà tutte le industrie pubbliche schiacciando la siderurgia privata, Altre scelte sul settore dell'energia e nuove fonti energetiche, Agip e Eni.

Gli aiuti si sono indirizzati sul settore meccanico, successivamente sono arrivati risvolti sulla occupazione. Si sarebbero potuti creare nell'immediato posti di lavoro con una politica sulle opere pubbliche come in America con il new deal si creano posti di lavoro non specializzati. Nel nostro paese invece si crea prima l'apparato industriale e poi si crea occupazione e ciò ci consente di diventare in breve tempo degli Stati industrializzati al pari del resto dell'Europa.
Non ci furono i disordini che temeva l'America ha seguito della disoccupazione perché ci furono due valvole di sfogo una era l'emigrazione e l'altra la costituzione di uno Stato sociale.
Tratto da STORIA ECONOMICA CONTEMPORANEA di Barbara Pavoni
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