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Convenienze della struttura piramidale come struttura d’impresa

Vantaggi conseguibili con una struttura piramidale (c.d. “scatole cinesi”) sono di natura essenzialmente finanziaria: lo sviluppo in senso  verticale consente infatti alla società Holding di controllare un numero potenzialmente assai elevato di aziende con investimenti comparativamente più piccoli rispetto a quelli che sarebbero altrimenti necessari ove quelle aziende venissero dominate con rapporti partecipativi diretti, pertanto minimizzando l’investimento di capitale da parte del soggetto economico nonché il rischio patrimoniale derivante da eventuali eventi futuri avversi.
Tale effetto, definito Leva azionaria, consente agli azionisti di comando della capogruppo di attrarre risorse finanziarie, destinabili agli investimenti, in misura amplificata rispetto a quanto essi stessi siano in grado di apportare, senza che ciò pregiudichi la capacità dello stesso gruppo di comando di determinare le decisioni di governo economico dell’intero aggregato aziendale.



La partecipazione di A in C è del 48% (0,80 x 0,60).
La partecipazione di A in D è del 48% (0,80 x 0,60 x 1,00).
La partecipazione degli azionisti estranei al gruppo è in ambedue i casi del 52%.



La partecipazione di A in E è del 60% (1,00 x 0,60), in G del 63% (0,90 x 0,70), in L del 40,6% (0,70 x 0,58).
Le partecipazioni di spettanza degli azionisti estranei al gruppo sono: in E del 40%, in G del 37%, in L del 59,4%.
di Moreno Marcucci
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