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COOPERATIVE SOCIALI

Le origini delle cooperative sociali si ritrovano agli inizi degli anni ottanta; in tal periodo gli enti pubblici, a causa della crescente crisi finanziaria e dell’inefficienza dello stato sociale, si trovarono nella necessità di affidare la gestione di determinati servizi sociali a cooperative. La cooperativa sociale ha invece come obiettivo non l’interesse particolare dei soci, ma quello generale della comunità al fine della promozione umana e dell’integrazione sociale dei cittadini, per cui si fonda sul principio della solidarietà. E’ caratterizzata, al contempo, da una natura privatistica e pubblicistica: pubblicistica riguardo agli scopi e privatistica per quanto concerne la forma organizzativa. La cooperazione sociale può offrire: servizi socio-sanitari ed educativi attraverso cooperative sociali di tipo A, e attività produttive finalizzate all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate grazie alle cooperative sociali di tipo B. Ci sono due tradizioni storiche: - di tipo cattolico: fanno riferimento alle associazioni di mutuo soccorso, che aiutavano le persone in difficoltà (modello solidaristico, cooperative bianche); - di tipo socialista, nate a inizio 800 in Italia (modello autogestionario, cooperative rosse). Hanno una diversa organizzazione: nel primo si pone l’attenzione alla finalizzazione solidaristica dell’iniziativa, curando il legame con la comunità locale, e individua nel consorzio su base territoriale lo strumento attraverso cui condurre l’integrazione imprenditoriale e cui attribuire lo svolgimento di alcuni servizi generali; nasce così la Confcooperative, cioè una confederazione di cooperative (modalità a campo di fragole). Nel secondo modello viene invece posta l’attenzione in special modo agli aspetti mutualistici dell’iniziativa cooperativa, alla capitalizzazione  della cooperativa e alla sua disponibilità di accesso al credito (Lega delle Cooperative). Queste differenze vengono meno nel caso delle cooperative di inserimento lavorativo; nel complesso queste distinzioni son venute meno in seguito alla caduta del muro di Berlino, e ora è riscontrabile un maggior aiuto reciproco.
di Andrea Balla
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