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Il crimine di Medea

Il crimine di Medea


Racconta la tradizione che, reagendo al tradimento di Giasone, Medea uccise i suoi figli per vendetta.
La parentela fra Medusa e Medea è assai stretta. Lo smembramento del corpo, che ne cancella l’unicità riducendolo a carne senza più unità di figura, è parte integrante del quadro di ripugnanza che ambedue abitano. Nel caso di Medea, l’icona si fa però atrocemente perfetta. La violenza mostra infatti qui di mirare a distruggere il vulnerabile, anzi, l’inerme, spingendosi a “disfarne” la singolarità corporea sin dal suo stadio creaturale.
Tratto da LA VIOLENZA SULL'INERME di Anna Bosetti
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