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Le vendite abbinate vincolate

Non si prevede la quantità da acquistare di ciascun bene, i beni sono complementari. Esempio :
Si supponga che un monopolista venda od affitti fotocopiatrici ad un’università e ad una scuola media.
Se fissasse un prezzo elevato per le fotocopiatrici correrebbe il rischio di escludere
dal mercato alcuni acquirenti.
Affitto delle fotocopiatrici pari a zero a condizione che le l’università e la scuola media comprino anche l’inchiostro dal monopolista.
Prezzo dell’inchiostro sul mercato concorrenziale = c (0,05)
Prezzo dell’inchiostro per le due istituzioni scolastiche = p > c (0,06)
L’università richiede una quantità pari ad X (10.000) di inchiostro
La scuola media richiede una quantità pari ad Y (1.000) di inchiostro
Sono consumatori con domande diverse X > Y
EFFETTI
Università paga per la fotocopiatrice
(p - c) X         (0,06 - 0,05) 10.000 = 100
Scuola media paga per la fotocopiatrice
(p - c) Y         (0,06 -0,05) 1.000 = 10
La vendita abbinata ha permesso all’impresa monopolista di far pagare un prezzo diverso per lo stesso bene.
Con la vendita abbinata vincolata si risolve il problema dell’identificazione dei diversi tipi di consumatore e si risolve anche il problema della rivendita, perché se la scuola media si mettesse a fare fotocopie per l’università la sua domanda aumenterebbe, aumentando, di conseguenza, il prezzo della fotocopiatrice.
di Valentina Minerva
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