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CARATTERISTICHE DEL TERZO SETTORE

Caratteristiche del Terzo Settore


Costituzione e organizzazione formale: per essere considerate di terzo settore devono essere dotate di una struttura organizzativa, possedere uno statuto, cioè una documentazione che regoli il funzionamento dell’organizzazione al proprio interno e nei rapporti con l’esterno, oltrechè i compiti e le mansioni di ogni membro; natura giuridica privata: i soggetti non devono essere parte dell’apparato amministrativo pubblico ma, dal punto di vista giuridico, devono essere istituzioni private; autogoverno o autonomia: i soggetti di terzo settore effettuano autonomamente le proprie scelte in merito all’attività svolta, in quanto godono di potere decisionale; assenza della distribuzione dei profitti: l’assenza dello scopo di lucro può forse essere considerata come la caratteristica distintiva più rilevante; tale vincolo non impone che non possano essere realizzati dei profitti, ma che il profitto economico non rappresenti lo scopo per il quale l’organizzazione viene creata ed opera; presenza di lavoro volontario: i volontari sono soggetti che esercitano spontaneamente una determinata attività senza retribuzione o con una retribuzione inferiore a quella assegnata a lavoratori che nel mercato svolgono un’attività professionale analoga; espressione della comunità locale: le organizzazioni di terzo settore si caratterizzano per il fatto di nascere per iniziativa del cittadino, dal basso, che sceglie liberamente e autonomamente di associarsi con altri; prodotto tipico, come bene o servizio, di tipo relazionale: soddisfano una vasta gamma di bisogni, anch’essi di tipo relazionale, ai quali lo Stato e il mercato non possono, non vogliono o non sono in grado di dare risposta; scopo di pubblica utilità dell’attività svolta: i beni o servizi relazionali prodotti dal terzo settore hanno un’alta utilità sociale, vengono erogati a favore e nell’interesse della collettività; funzioni: tutela, per tutelare e promuovere il riconoscimento o il rispetto dei diritti dei cittadini o di particolari categorie di individui-riallocativo di risorse, funzione di spostare risorse verso attività che non sarebbero in grado di creare il reddito necessario per autosostenersi; produzione di beni e servizi sociali di interesse collettivo. 
Tratto da SOCIOLOGIA DEL TERZO SETTORE di Andrea Balla
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