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Principi di valutazione e rappresentazione in bilancio: costo storico rettificato

L’art. 2426 n.3 prevede il costo storico rettificato da perdite durevoli di valore:

Per determinare il significato di perdita durevole di valore bisogna fare una distinzione a seconda che il titolo e la partecipazione sia quotata o meno:
TITOLI E PARTECIPAZIONI QUOTATE : per perdite durevoli di valore si intende una perdita non recuperabile dal prezzo di borsa, persiste nel tempo al di sotto del costo senza inversione di tendenza.

TITOLI E PARTECIPAZIONI NON QUOTATE : non si possono guardare i titoli similari perché è durevole e strategico e quindi sul mercato non se ne trovano. Perdita durevole di valore significa perdita che si deduce dal deterioramento della situazione economica dell’emittente.
Il METODO DI CALCOLO può essere solo quello del costo specifico perché i beni immobilizzati non hanno flusso, non sono fungibili.
Il bene deve essere svalutato per perdita durevole di valore. Nei successivi esercizi, se sono venuti meno i motivi della svalutazione, il valore originario deve essere ripristinato parzialmente o totalmente.
Esercizio di svalutazione: per chiarezza si suggerisce una svalutazione indiretta mediante costituzione di apposito Fondo svalutazione. La svalutazione si iscrive in CE alla voce D19b
Esercizio di ripristino di valore: si storna il fondo svalutazione. La rivalutazione si iscrive in CE alla voce D18b.
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