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L'evoluzione della disciplina delle società di capitali non quotate

La riforma della disciplina nazionale è iniziato nel 1974 fino a sfociare nel 1998 in un'organica disciplina delle società di capitali non quotate. Si è cercato di porre un freno al proliferare di minisocietà per azioni con capitale del tutto irrisorio; inoltre si è dettata una specifica disciplina per le società con azioni quotate in borsa, volta a tutelare gli azionisti risparmiatori, a rafforzare l'autotutela dei soci e a rafforzare la tutela degli investitori.
Nel 1974 sono stati introdotti strumenti di etero tutela degli azionisti risparmiatori: è stata prevista la possibilità di emettere azioni (di risparmio) prive di diritto di voto e privilegiate sotto il profilo patrimoniale; maggiore trasparenza della proprietà azionaria e più ampia informazione del mercato; certificazione dei bilanci; istituzione di un organo pubblico di controllo (CONSOB).
Un secondo intervento riformatore si è avuto nel 1998, in seguito ai mutamenti intervenuti nella composizione dell'azionariato di minoranza delle società quotate. Nasce infatti l'investimento indiretto tramite operatori professionali: gli investitori istituzionali, dotati di grande competenza professionale nella selezione delle imprese, raccolgono il risparmio fra il pubblico e lo investono in partecipazioni di minoranza in società quotate secondo il criterio di diversificazione del rischio. I punti più significativi della riforma del 1998 sono: radicale revisione di tutti gli istituti propri delle società quotate precedentemente introdotti; potenziamento dell'informazione societaria; rafforzamento degli strumenti di tutela delle minoranze già esistenti e introduzione di strumenti di autotutela delle stesse.
Nel contempo, l'esigenza di modernizzare la disciplina delle società per azioni non quotate e delle società di capitali ha portato da ultimo ad una riforma organica della disciplina delle società di capitali (in vigore dal 1 gennaio 2004). Maggiori rinnovamenti: introduzione della società per azioni uni personale a responsabilità limitata; disciplina più flessibile dei conferimenti con possibilità di costituire patrimoni autonomi destinati ad un singolo affare.

Tratto da DIRITTO COMMERCIALE di Alexandra Bozzanca
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