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I Mercati e gli intermediari : concorrenza e complementarietà

L’analisi dei sistemi finanziari più avanzati rivela che essi presentano un diverso grado di orientamento al mercato o, viceversa, orientamento agli intermediari; ossia la prevalenza rispettivamente dei circuiti di scambio diretti o di quelli intermediati.
In linea generale, i sistemi di origine anglosassone sono orientati ai mercati; viceversa quelli dell’Europa continentale sono maggiormente orientati agli intermediari (Tuttavia l’orientamento al mercato è aumentato in modo significativo: ciò è dimostrato dal graduale processo di titolarizzazione- securitisation-della ricchezza finanziaria delle famiglie e della struttura finanziaria delle imprese).
In conseguenza del perfezionamento dei mercati mobiliari (che in prima approssimazione possiamo dire che toglie spazi e opportunità di scambio agli intermediari), le funzioni degli intermediari cambiano in senso innovativo, e quindi:
- da un lato, fra mercati e intermediari esiste un rapporto di Concorrenza, visto che un trasferimento di risorse finanziarie effettuato dall’intermediario è di fatto sottratto al mercato diretto.
- dall’altro lato, fra il funzionamento dei mercati mobiliari e l’attività degli intermediari si sviluppano relazioni di Complementarietà, nel senso che gli intermediari contribuiscono in misura crescente allo sviluppo degli scambi nei mercati mobiliari (aumentando volume e varietà degli strumenti del mercato mobiliare; per es: servizi di assistenza all’emissione e al collocamento di titoli), e questi ultimi offrono agli intermediari maggiori opportunità di attività e di servizio (infatti gli intermediari utilizzano strumenti di mercato per comporre portafogli di investimento per i propri clienti).
Ricordiamo che gli intermediari intervengono nel trasferimento delle risorse finanziarie secondo 2 distinte modalità:
da una parte essi si pongono come prenditori e datori di fondi: intermediazione creditizia (basata sull’assunzione diretta di crediti e debiti mediante strumenti finanziari propri in genere non trasferibili: depositi e prestiti)
dall’altra essi offrono servizi di generazione, ricerca e selezione di contropartite di investimento e finanziamento, mediante strumenti finanziari di mercato (in genere strumenti mobiliari) che determinano una relazione diretta tra prenditori e datori primari di fondi: intermediazione mobiliare (attivazione di scambi diretti per conto della clientela)
Lo sviluppo dei circuiti di scambio diretto determina da un lato un processo di disintermediazione degli intermediari creditizi e dall’altro la crescita e la diversificazione delle funzioni dell’intermediario mobiliare.
di Alessia Chiovaro

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