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La gestione finanziaria e il ciclo di vita della famiglia

Con riferimento alla famiglia, nella letteratura economica è largamente accettato il concetto di "reddito permanente" o "normale", per indicare il flusso desiderato di soddisfazioni, ovviamente rapportato alla composizione e all’evoluzione dei bisogni in un dato periodo di tempo.
Dato che la spesa per i consumi correnti e quella per gli investimenti reali non corrisponde alla disponibilità alla disponibilità, nello stesso arco di tempo, di reddito monetario o corrente, il saldo finanziario (avanzo o disavanzo) funge da fattore di aggiustamento interperiodale. Pertanto il risparmio finanziario –se negativo: indebitamento- ha la funzione di adattare il reddito corrente al reddito permanente.
La nozione di reddito permanente in sostanza rappresenta l’allocazione desiderata delle risorse nel tempo misurato dalla durata del ciclo di vita della famiglia, (rapportato – per semplicità- a quello del capofamiglia).
Dato che le ipotesi sottostanti al modello del ciclo di vita escludono che vi siano trasferimenti intergenerazionali di ricchezza, lo stock iniziale e quello finale di ricchezza sono entrambi nulli, reddito corrente = al reddito permanente e la somma algebrica dei tassi periodali è nulla. (semplificazione)
Nel quadro di ipotesi fatte, le gestione finanziaria della famiglia è sottoposta a un vincolo di bilancio duplice: l’equilibrio periodale dei flussi di cassa e quello multiperiodale.
Le scelte di allocazione delle risorse nel tempo (distribuzione interperiodale) sono determinate sia dall’attribuzione comparata di livello di priorità ai bisogni riferiti a ogni periodo, sia dai tassi di preferenza temporale del decisore/gestore.

Le fasi del ciclo possono essere così classificate:
- inizio: i redditi in genere hanno un livello basso, i consumi sono piuttosto compressi e il flusso di risparmio limitato; indebitamento contenuto
- Sviluppo: crescita del livello del reddito corrente e espansione dei consumi; investimenti reali e indebitamento consistente (reso possibile dal fatto che la maggiore certezza dei flussi di reddito generano capacità di rimborso prospettica)
- Maturità: il flusso del reddito tende a crescere ancora, ma a un tasso decrescente, per poi stabilizzarsi; si stabilizzano e diminuiscono i consumi; risparmio impiegato in investimento in attività finanziarie
- Declino: il livello di consumi generalmente tende a diminuire ed è finanziato dalla rendita pensionistica e da quella finanziaria, sia eventualmente dal disinvestimento dei beni reali.
di Alessia Chiovaro

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