Definizione di "Sogno"

Il sogno, caratterizzato da precise variazioni del tracciato elettroencefalografico e da movimenti soprattutto in senso orizzontale dei bulbi oculari, si verifica in media cinque-sei volte per notte nella fase paradossale del sonno ed è stato dimostrato che impedirne la comparsa (con il risveglio del soggetto in procinto di sognare) provoca, dopo un certo periodo, il manifestarsi di indiscutibili turbe psichiche. Il sogno costituisce l'attività più passiva dell'immaginazione, di cui si conserva un ricordo generalmente parziale, breve e più o meno alterato in quanto durante il sonno i centri cerebrali del pensiero astratto e riflesso sospendono la loro attività, mentre continuano a funzionare solo quelli preposti all'attività sensoriale e all'attività nervosa inferiore; pertanto le immagini e le sensazioni del sogno sfuggono a qualsiasi controllo razionale, il che spiega l'"assurdità" dei sogni e anche le loro interrelazioni con le tendenze, le emozioni e le passioni. Il soggetto che sogna crede alla realtà della storia che vive in sogno e in cui svolge una parte di primo piano (di solito di primo attore) o di cui è spettatore. Spesso si agita e in certi casi può avere manifestazioni di sonnambulismo.
L'interpretazione dei sogni secondo la tecnica freudiana mira infatti a chiarire il sentimento, di solito identificabile con un desiderio, che promuove la formazione delle immagini con cui il sogno si esprime. Tali immagini, spesso comuni a tutti i sognatori, costituiscono simboli generali il cui significato, facilmente interpretabile, è comune al linguaggio simbolico delle arti, delle religioni, ecc. Secondo Jung i simboli generali hanno un significato collettivo, esprimendo appunto le istanze dell'inconscio collettivo cui partecipano tutti i viventi. La traduzione del contenuto latente in contenuto manifesto è determinata da una serie di meccanismi essenzialmente difensivi rappresentati dalla condensazione (fusione di più elementi latenti in un'unica immagine manifesta), dallo spostamento(trasferimento della carica affettiva da un oggetto a un altro sostitutivo), dalla simbolizzazione (rappresentazione di un oggetto mediante simboli). Ciò spiega l'aspetto spesso assurdo del sogno, che traduce le circostanze sovrapponendole, rende simultanee le relazioni logiche e casuali, riunisce in un'unica rappresentazione sentimenti antagonistici e può anche riagganciarsi ad avvenimenti della prima infanzia da tempo rimossi dalla coscienza. I sogni quindi possono avere una tipologia estremamente varia; particolarmente frequenti sono quelli regressivi e quelli prospettivi.

di Marco Avena [Visita la sua tesi »]