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La relazione prenatale e il suo universo musicale

La relazione prenatale e lo sviluppo della relazione madre-bambino vista sotto il profilo psicologico con i contributi di A.Piontelli, D.Anzieu, D.Stern, J.Bowlby, e il profilo sonoro-musicale attraverso alcuni progetti musicoterapici come la Psicofonia e il canto prenatale, il dialogo sonoro di M.Scardovelli. La musica è l'elemento che aiuta lo sviluppo di una buona base sicura a partire dalla gestazione e nei primi anni di vita, quindi sviluppare progetti per questa fascia d'età è un metodo per la prevenzione di disturbi dello sviluppo, dell'attaccamento e del comportamento. Alcuni progetti di cui sono riportate le esperienze sono la Maison Verte di F.Dolto, il Servizio 0-5 della Tavistock Clinic e il Centro per bambini e famiglie al Porto antico a Genova.

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5 Introduzione In questo elaborato viene presentato, attraverso riflessioni, progetti, ricerche e approfondimenti tra i contributi della letteratura pedagogica e psicoanalitica, un percorso che vuole portare l’attenzione sulla relazione prenatale e sul modo in cui si sviluppa nei primi anni di vita. In questo caso, oltre agli aspetti neurobiopsicologici, viene dato ampio spazio all’ambito sonoro-musicale, al modo in cui il suono si manifesta a partire dalla gestazione e come viene percepito dal feto, come accompagna lo sviluppo del bambino, e il ruolo che ricopre all’interno della relazione primaria e nella composizione della famiglia. L’idea di approfondire questa tematica nasce da una mia esperienza personale, infatti, facendo musica con un bambino autistico mi è capitato di osservare che i suoi comportamenti durante la performance musicale fossero estremamente diversi rispetto a quelli abituali, era molto spontaneo e dava l’impressione di avere un atteggiamento autentico; suonando egli si liberava dalle stereotipie e dalle ecolalie, conquistava subito il contatto visivo con l’altro e si divertiva. A fronte di questo effetto liberatorio che la musica aveva su di lui, pensai che fosse importante che condividesse questi momenti oltre che con me, anche con la mamma, figura primaria che lo accompagna e lo osserva durante tutti i giorni della settimana, affinché potessero condividere un momento speciale in cui dedicarsi l’uno all’altro. La mamma accolse con entusiasmo la mia proposta, e gli incontri successivi furono un’esplosione di gioia e vitalità, i due comunicavano e danzavano nella musica, il suono eliminava le differenze tra grandi e piccoli ponendoli sullo stesso piano comunicativo e relazionale; avevano trovato un linguaggio alternativo per esprimersi e condividere le proprie gioie, preoccupazioni e speranze, la musica si era posta come canale preferenziale per la loro relazione. Da questa esperienza, una strana sensazione iniziò ad accompagnare le mie giornate, ed è grazie a questo lavoro, che qui andrò a descrivere, che sono riuscita a dare una forma ed un colore a questa sensazione. L’elaborato seguente è suddiviso in tre parti principali: La prima parte approfondisce la tematica della relazione madre-bambino, il modo in cui si instaura durante la gestazione e come si sviluppa dopo la nascita.

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Informazioni tesi

  Autore: Giulia Rita Cacciavillani
  Tipo: Laurea I ciclo (triennale)
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli studi di Genova
  Facoltà: Scienze della Formazione
  Corso: Scienza pedagogiche e dell'educazione
  Relatore: Adriana Antolini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 58

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Parole chiave

prevenzione
comunicazione
musica
famiglia
voce
autismo
attaccamento
musicoterapia
relazione madre-bambino
john bowlby
daniel stern
disturbi dello sviluppo
alessandra piontelli
didier anzieu
elisa benassi
marie louise aucher
mauro scardovelli
françoise dolto
rolando benenzon
relazione prenatale
psicofonia
canto prenatale
oggetto sonoro
servizio 0-5

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