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| Il contenuto della trattazione si concentra sull’individuazione dei tentativi di manipolazione dei Diari di Azaña mediante l’analisi del testo Memorias íntimas de Azaña, scritto da Joaquín Arrarás, e il confronto con volumi di maggior valore storico, le antologie dei diari di Azaña, a cura di Santos Juliá (Diarios completos e Diarios 1932-1933 –Los «cuadernos robados»).
La manipolazione ha interessato non solo i Diari, ma anche la figura e il pensiero del politico. Si può parlare di manipolazione su quattro livelli della figura di Azaña e della storia della Seconda Repubblica, con la quale veniva spesso identificato quale simbolo e poi mito del regime.
L’argomento della tesi si sviluppa intorno a quattro obiettivi, che corrispondono rispettivamente ai quattro capitoli in cui è suddivisa:
1. se Azaña è un politico o un letterato e se si accetta o meno la divisione o la complementarità dei due ruoli di intellettuale-scrittore e politico;
2. se si sostiene o meno l’ipotesi di autobiografismo delle opere letterarie o se si accetta la teoria dell’identificazione enunciata da Ferrer Solá;
3. se l’opera di Arrarás presenta o meno tentativi di manipolazione o tergiversazione della verità storica;
4. se Azaña può essere considerato la vittima di una strategia del potere di manipolazione della memoria storica.
La metodologia seguita è il risultato di un procedimento deduttivo, che attraverso l’analisi di fonti autorevoli (autografe e bibliografiche) su Azaña, giunge alla verifica dei precedenti presupposti. Il discorso ruota intorno al concetto di manipolazione, riconosciuto nei quattro livelli, e va dal particolare al generale, classificando il caso Azaña, come un vero e proprio fenomeno di natura sociologica.
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