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Laurea liv.I
Mappare le pratiche d'uso e le rappresentazioni sociali dello spazio urbano romano
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Tesi di Emanuele Fino
La tesi si compone di 125 pagine
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Anno: Università: Relatore:
2007-08 Università degli Studi di Roma La Sapienza Anna Maria Silvana De Rosa
Area: Facoltà: Corso:
Psicologia Scienze psicologiche
Abstract:
Il presente studio rientra in un programma di ricerca più ampio intitolato: “Parigi-Roma: trasformazioni urbane di due città gemellate. Un’inchiesta sul cambiamento delle Rappresentazioni Sociali (RS) di due capitali storiche, in rapporto alle loro trasformazioni strutturali negli ultimi decenni”. Tale programma di ricerca è stato attivato dalla Cattedra di Psicologia degli Atteggiamenti e delle Opinioni della Facoltà di Psicologia 2 presso l’Università Degli Studi di Roma “La Sapienza” nel 2002, ed è giunto ormai a uno stadio piuttosto avanzato.
Questo specifico contributo si concentra sulle Rappresentazioni Sociali che differenti categorie di persone, definite in relazione a diverse modalità di transazione con lo spazio urbano e a diversi livelli d’identificazione con la città di Roma, strutturano in relazione a questa, e su come si articola il processo di costruzione di tali rappresentazioni. Roma non ha bisogno di presentazioni per ricordarne la lunga e complessa storia, esempio unico al mondo di centro urbano di origine millenaria e punto di riferimento territoriale attraverso epoche differenti, nonché, spesso, esempio, e non sempre positivo, di amministrazione di patrimoni storici, architettonici e di intrecci tra culture e tradizioni differenti.
Dopo il Piano Regolatore del 1962 Roma capitale, terreno di iniziative urbanistiche discutibili e differenziate che ne hanno segnato da più di un secolo la vita economica e sociale, ottiene solo nel 2003 il varo di un nuovo Piano, realizzato ed entrato in vigore sotto le amministrazioni Rutelli e Veltroni, tutt’ora in corso d’esecuzione. Quanto il Piano Regolatore rispecchia le effettive esigenze degli stakeholder romani? In questa prospettiva nelle pagine che seguono ci soffermeremo sull’analisi degli aspetti caratterizzanti il suddetto Piano, di straordinaria importanza per l’evoluzione della città nel mutato ordine politico e sociale, che apre nuovi scenari di interpretazione e riqualificazione dell’assetto urbano nell’era della globalizzazione. Sarà necessario comunque avvalerci di un’analisi storica che riguardi il processo che ha condotto la città a protrarsi in innumerevoli riassestamenti, a seguire dall’unificazione nazionale e dall’istituzione di Roma capitale; considereremo nel dettaglio le motivazioni storico-culturali che hanno teso a farne la realtà urbanistica attuale, e le istanze principali da cui ne scaturiscono oggi i principali conflitti d’identità.
Nel secondo capitolo risaliamo le tappe fondamentali della Psicologia Ambientale, dal riconoscimento del concetto di Ambiente fino all’emergere dei moderni orientamenti di matrice culturale, socio-cognitiva e costruttivista. L’impianto teorico di riferimento è costituito dalla Teoria delle Rappresentazioni Sociali (Moscovici, 1961), supportata e più in particolare dai contributi sulle Rappresentazioni Socio-Spaziali (Jodelet, 1982).
Il terzo capitolo invece, è dedicato a una presentazione della metodologia della ricerca e degli strumenti utilizzati, di come e perché abbiamo deciso di affrontare un confronto tra due campioni provenienti da due diversi studi del progetto di ricerca “Parigi-Roma: trasformazioni urbane di due città gemellate.
Seguono l'analisi dei dati e la presentazione di risultati e conclusioni.


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