La multimedialità al servizio dell'insegnamento apprendimento

IULM

Le tecnologie devono entrare nella pratica didattica, integrando l’opera dell’insegnante, consentendogli di rendere la sua proposta culturale più stimolante e più significativa per l’allievo; l’uso delle tecnologie deve sempre più diventare non un semplice sussidio per l’insegnamento, ma vera e propria esperienza di apprendimento per l’alunno, in cui può essere esaltata la sua curiosità, la sua motivazione ad apprendere, in cui può trovare risposta la sua tensione alla scoperta e alla creatività.
Ciò che si vuole è che l’allievo raggiunga un reale “alfabetizzazione tecnologica” che gli consenta di non temere le macchine, per quanto sofisticate e veloci possano essere, ma di fare del loro uso un’esperienza ricca di significato.
Certamente ciò richiede che l’educatore comprenda le possibilità e i limiti degli strumenti che usa, nonché gli effetti che essi possono avere, sia sui contenuti informativi, sia sugli alunni. In altre parole, ciò che si chiede agli insegnanti è di comprendere i rapporti che si instaurano tra universo educativo e tecnologie multimediali.
La pratica didattica dovrà quindi coniugare “il sapere alfabetico” con quello tecnologico, il sapere televisivo con quello informatico, aprendosi ad una prospettiva di multimedialità; la scuola dovrà farsi “ambiente di comunicazione multimediale; solo così l’uomo potrà diventare protagonista del suo tempo, reinterpretando la propria dimensione valoriale, nell’interazione tra presente e futuro.

Tesi di Laurea di Anna Rita Faccio

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