La multimedialità al servizio dell'insegnamento apprendimento

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Anna Rita Faccio Contatta »

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Le tecnologie devono entrare nella pratica didattica, integrando l’opera dell’insegnante, consentendogli di rendere la sua proposta culturale più stimolante e più significativa per l’allievo; l’uso delle tecnologie deve sempre più diventare non un semplice sussidio per l’insegnamento, ma vera e propria esperienza di apprendimento per l’alunno, in cui può essere esaltata la sua curiosità, la sua motivazione ad apprendere, in cui può trovare risposta la sua tensione alla scoperta e alla creatività.
Ciò che si vuole è che l’allievo raggiunga un reale “alfabetizzazione tecnologica” che gli consenta di non temere le macchine, per quanto sofisticate e veloci possano essere, ma di fare del loro uso un’esperienza ricca di significato.
Certamente ciò richiede che l’educatore comprenda le possibilità e i limiti degli strumenti che usa, nonché gli effetti che essi possono avere, sia sui contenuti informativi, sia sugli alunni. In altre parole, ciò che si chiede agli insegnanti è di comprendere i rapporti che si instaurano tra universo educativo e tecnologie multimediali.
La pratica didattica dovrà quindi coniugare “il sapere alfabetico” con quello tecnologico, il sapere televisivo con quello informatico, aprendosi ad una prospettiva di multimedialità; la scuola dovrà farsi “ambiente di comunicazione multimediale; solo così l’uomo potrà diventare protagonista del suo tempo, reinterpretando la propria dimensione valoriale, nell’interazione tra presente e futuro.

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3 INTRODUZIONE Secondo il parere di molti studiosi, siamo nel mezzo di una svolta epocale, che lascerà nella storia una traccia di sé molto profonda. Se l’uomo vuole accogliere le sfide del Terzo Millennio deve conoscere utilizzare,ordinare le nuove tecnologie. Le conquiste più moderne della tecnologia devono entrare nella scuola per diventare occasione di lavoro costruttivo e di crescita in tutti i sensi, recuperando la loro dimensione, anche grazie ad una revisione storica, di tutto il processo del comunicare; è il passato, infatti che ci apre al futuro. I ragazzi devono trovare nella scuola le opportunità per conoscere le tecnologie al di là delle loro applicazioni, coglierne il senso, comprenderne la filosofia e farne strumenti per liberare le proprie potenzialità. La multimedialità non significa infatti solo usare strumenti multimediali, ma è una nuova filosofia del saper applicata alla scuola, che permette agli alunni di imparare in modo diverso. Permette di modificare la stessa organizzazione del sapere contribuendo a trasformare l’idea stessa della scuola. Multimedia significa “molti mezzi”: è una parola che indica complessità e implica interattività e cooperazione tra molte possibilità. La scuola può trovare nella struttura multimediale l’occasione non solo per trasmettere informazioni, per far acquisire concetti, ma soprattutto per far cogliere le relazioni fra di essi, in una rete di rapporti e mediante l’integrazione di molteplici linguaggi. L’uso di modi diversi di comunicare nella scuola fa in modo che insegnanti ed alunni imparino a progettare e produrre insieme “oggetti”