acque reflue, materiale disponibile:
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Verifica e adeguamento mediante tecnologia MBBR di un piccolo impianto di depurazione di acque reflue
Autore: Carolina Cano Restrepo
Abstract: L'obiettivo della tesi è fare un revamping dell'impianto di Villafalletto, conoscendo le possibili limitazioni che possono presentarsi per il suo ampliamento, sfruttando gli spazi già esistenti. Si è pensato di fare il revamping dell’impianto, dovuto al fatto che nel momento di analizzare alcuni parametri non erano in regola con la normativa, specialmente nella rimozione dell’azoto. Perciò si tratta di migliorare la capacità di ossidazione e rimozione dell’azoto, con la ricerca di possibili » -
Verifica della funzionalità di un impianto di trattamento di reflui urbani con rimozione biologica dei nutrienti
Autore: Mirko D'antoni
Abstract: Negli impianti convenzionali a fanghi attivi, la presenza delle schiume biologiche è da attribuire alla presenza di batteri filamentosi foam-former in quantità eccessiva, che si caratterizzano per avere una parete cellulare altamente idrofobica. Il loro sovrannumero fa si che essi escano dai fiocchi avvolgendoli, e rendendoli idrofobici, fanno si che essi possano attaccarsi alle bolle d’aria generate dal sistema di aerazione flottando in superficie, dove accumulandosi formano una coltre di » -
Impianti di depurazione di acque reflue urbane di tipo biologico: modifiche ed ottimizzazioni apportabili
Autore: Leonardo Racca
Abstract: Con il seguente lavoro ho cercato di introdurre e spiegare un quadro generale riguardante soprattutto il futuro delle acque derivanti dagli scarichi civili nel Monferrato, partendo da una generalizzazione a livello europeo necessaria per comprendere lo stato di emergenza in cui ci troviamo. Se si considera la difficile situazione dell’ approvvigionamento idropotabile presente in alcune grandi zone italiane, causato da diversi fattori, primo tra tutti lo stato decadente degli impianti e delle » -
Caratterizzazione di un impianto di depurazione
Autore: Aurora De Mattia
Abstract: In questo lavoro ho descritto la mia esperienza di tirocinio svolta per valutare il funzionamento e l’efficienza di un impianto di depurazione. Dopo aver richiamato la struttura dell’impianto esaminato e il funzionamento di un impianto a fanghi attivi, ho esaminato le prestazioni del sistema tramite gli specifici test prescritti dalla normativa e considerando anche qualche valore aggiuntivo per ben valutare cosa avviene nelle diverse fasi. I risultati ottenuti confermano la buona funzionalità » -
Acque reflue e loro utilizzo
Autore: Silvia Striccoli
Abstract: L'utilizzazione del cloro come disinfettante negli impianti di depurazione delle acque, se presente in eccesso all'uscita dall'impianto, può causare a medio e lungo termine problemi di tossicità. Ciò è dovuto all'uso di un metodo di determinazione del cloro residuo basato su kit già pronti che causa una sottostima di tale parametro. Le ricerche sono state effettuate utilizzando colture di lattuga allevate in vaso irrigate con acqua contenente valori crescenti di cloro residuo » -
A new filter material for phosphorus removal and recycling in small-scale wastewater treatment
Autore: Alessio Santacroce
Abstract: The use of phosphorus (P)-sorbing materials as substrates in both constructed wetlands and filter systems after a preliminary treatment is promising for P removal in small-scale plants disposing wastewater. The P-saturated materials may be used as fertiliser in agriculture, provided the adsorbed P is available to the crop. The newly available commercial product Polonite® (2-5.6 mm), derived from the bedrock Opoka, was tested in this study in relation to its P-sorption capacity. Short-term batch » -
Valutazione e mitigazione degli impatti nelle fasi di cantiere in un polo estrattivo: alternative ed aspetti innovativi
Autore: Alice Rosani
Abstract: Il lavoro di tesi è costituito da uno studio di dettaglio degli impatti ambientali derivanti dall’attività estrattiva in riferimento al progetto di coltivazione della cava di sabbia in località Isola Boscone, nei comuni di Gerre dè Caprioli e Stagno Lombardo (provincia di Cremona), ricadente in zona golenale del fiume Po. Lo studio è stato richiesto dalla ditta la quale è intenzionata a raggiungere target di sostenibilità e di salvaguardia ambientale maggiori. Il primo obiettivo del lavoro è » -
L’utilizzo di membrane per il trattamento ed il recupero di tensioattivi da acque di autolavaggio
Autore: Fausto Campisi
Abstract: La disponibilità d’acqua è l’elemento chiave per lo sviluppo di tutte le società. Insieme all’energia, l’acqua è una fondamentale necessità per molti aspetti della vita. È necessaria per l’agricoltura, come acqua potabile o come acqua di processo nelle varie industrie. Ma, a causa dei sempre più alti standards di vita e delle più intense attività agricole e industriali la richiesta d’acqua è in continuo aumento in tutti i settori e l’acqua di falda e/o superficiale non sempre è disponibile a » -
Rimozione di nutrienti e microinquinanti attraverso un processo a fanghi attivi assistito da membrana e carboni attivi
Autore: Laura Innocenti
Abstract: Lo scopo del lavoro sperimentale condotto nel corso dei tre anni di dottorato di ricerca è stato quello di verificare l’affidabilità e le rese di un processo biotecnologico avanzato per il trattamento delle acque reflue: il bioreattore a membrana (MBR). La necessità di imporre standard di qualità di alto livello per le acque ed il possibile riutilizzo delle acque di scarico hanno determinato la necessità di adottare processi di trattamento di tipo avanzato per le acque reflue. Tra le migliori » -
Inquinamento antropico delle acque di balneazione: la Costa di Amalfi
Autore: Mariano Nappa
Abstract: Gli argomenti trattati analizzano i potenziali rischi legati all’immissione di acque reflue in mare, tra cui quello principale della qualità delle acque e della non balneabilità delle zone costiere. I problemi principali sono dovuti alla continua immissione di sostanze (riducibile in parte con efficaci trattamenti di depurazione a terra) ed il possibile ristagno delle stesse in aree modeste, senza una appropriata diffusione in mare aperto, la quale invece può evitare che queste possano essere »

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