analisi del film, materiale disponibile:

  • Alain Resnais e Alain Robbe-Grillet: un confronto critico tra Nouveau Roman e Nouvelle Vague

    Autore: Chiara Rubessi

    Abstract: Analizzare il lungometraggio "L’année dernière à Marienbad" (1961), diretto da Resnais, su soggetto di Robbe-Grillet è il tema della tesi. L’analisi si svilupperà in un contesto più ampio che vede coinvolti due rilevanti movimenti culturali degli anni '50 e '60: Nouvelle Vague e Nouveau Roman. Il tema pone un primo campo d'indagine: il rapporto fra Resnais e la Nouvelle Vague. Da un lato il regista è inserito nell’ambito del processo di rinnovamento della Nouvelle Vague, ma non identificato »
  • ''Ilona llega con la lluvia'' e ''La mansión de Araucaíma'': dalla mano dello scrittore allo sguardo del regista

    Autore: Gilda Igneo

    Abstract: "Meglio il libro o meglio il film?" Questo è l'interrogativo che più frequentemente ci si pone subito dopo aver assistito alla proiezione di un film tratto da un libro. La risposta è quasi sempre un giudizio di valore a favore di quest'ultimo. Su quali basi e con quali criteri una sceneggiatura non originale risulta più o meno valida rispetto alla sua fonte letteraria? Perché nella maggioranza dei casi siamo delusi da un adattamento cinematografico tanto atteso per averne letto il libro? Cos'è, »
  • Il cinema e la lotta armata in Italia: dalla fabbrica al caso Moro

    Autore: Francesco Fontana

    Abstract: Gli anni Settanta, in Italia, rappresentano senz’altro uno dei periodi più drammatici e allo stesso tempo affascinanti della storia recente del nostro Paese. La mia scelta è quella di raccontare, attraverso alcuni film cardine del genere, la lotta armata limitatamente proprio a quel periodo iniziato a fine anni Sessanta, caratterizzato dagli scioperi, dalle rivendicazioni salariali nelle fabbriche e dalle tensioni sociali in genere, e concluso, passando per sanguinari passaggi intermedi, »
  • Rappresentare le passioni nel cinema d'autore: un'analisi semiotica

    Autore: Leonardo Fratello

    Abstract: La tesi ha inizio con una disamina teorica inerente la semiotica delle passioni. Partendo dalla ricerca greimasiana, verranno presi in esame gli strumenti utili ai fini di un'analisi testuale del "passionale" nel cinema. Ciò avverrà sia a livello del contenuto (narratività, enunciazione) che sul piano dell'espressione (plasticità, semi-simbolismo). Il secondo capitolo servirà a delimitare storicamente il corpus di film presi in esame nel terzo capitolo: si parlerà delle condizioni di nascita »
  • Da Traumnovelle ad Eyes wide shut: analisi del film e della trasposizione cinematografica dal testo verbale a quello visivo

    Autore: Sara Argentesi

    Abstract: Oggetto della tesi è l’analisi dell’ultimo film di Stanley Kubrick, Eyes wide shut, che traspone sullo schermo cinematografico la novella schinitzleriana Traumnovelle. Attraverso una metodologia d'analisi basata sugli strumenti forniti dalle teorie sulla traduzione e in particolare della traduzione intersemiotica (che coinvolge due linguaggi differenti) si sono rintracciate le relazioni traduttive tra la novella e il film al fine di classificare Eyes wide shut secondo le definizioni di »
  • Scene dall'abisso. ''The Deep'' e altri film incompiuti di Orson Welles: analisi di un fondo di materiali d'archivio, ipotesi di conservazione e ricostruzione storico-testuale

    Autore: Renato Zorzin

    Abstract: Fra il 1966 e il 1977, Orson Welles cercò di realizzare in Europa il suo ultimo film professionale, The Deep, e alcuni episodi per una serie televisiva commissionatagli dalla CBS-TV, che si sarebbe dovuta intitolare Orson’s Bag. Nel primo caso si tratta di un adattamento dal romanzo di Charles Williams Dead Calm: un thriller che si svolge nell’arco di una sola giornata a bordo di due barche a vela sperdute in mezzo all’Oceano Pacifico. Orson’s Bag si colloca invece a metà strada fra il »
  • "The Red Shoes" - a production of The Archers

    Autore: Chiara Cecchini

    Abstract: The Red Shoes è il film più conosciuto ed amato di Powell e Pressburger. Inglese il primo, ungherese emigrato a causa di Hitler il secondo, i due hanno costituito una sorta di eccezione all’interno del panorama del cinema inglese del secondo dopoguerra. Autori fin dalle loro prime esperienze insieme di film difficilmente classificabili nel consueto sistema dei generi cinematografici, gli Archers (questo è il nome che diedero alla loro società di produzione fondata agli inizi degli anni ’40) »
  • Le figure femminili nel cinema di Abel Ferrara

    Autore: Stefano Lombardini

    Abstract: Questo lavoro prende in esame l’opera di uno dei più eclettici e inclassificabili cineasti americani contemporanei, Abel Ferrara (New York, classe 1951). Regista assai prolifico, con sedici lungometraggi all’attivo (di cui ben nove girati nel solo decennio 1990-2000) più svariati lavori per la televisione, a partire dal suo esordio ‘ufficiale’ alla fine degli anni Settanta – il suo primo vero film è una pellicola hardcore firmata sotto pseudonimo nel 1976 – con l’autoprodotto The Driller »
  • Moloch, Taurus, Il Sole. Trilogia sul potere di A. Sokurov tra declino storico e declino esistenziale

    Autore: Simona Tudisco

    Abstract: A.Sokurov è l'autore di un progetto tetralogico dedicato al potere. Nel mio progetto di ricerca sono analizzati i primi tre film di questo progetto i cui protagonisti sono tre dittatori del secolo scorso: Hitler, Lenin ed Hirohito. A metà strada tra storia e biografia i tre film raccontano, quasi fotografando la realtà, il momento di transizione dall'essere un uomo di potere a ritrovarsi come gli altri. Nell’arco della trilogia, Sokurov, racconta tre modi diversi di vivere il potere e di come »
  • Cinema e pittura in ''Il mestiere delle armi'', ''La nobildonna e il duca'' e ''Ran''

    Autore: Girolamo Vetrani

    Abstract: L’idea di questa tesi è nata dalla constatazione di quello che legava questi tre film (Il mestiere delle armi, La nobildonna e il duca e Ran) così diversi e complessi: ossia il rapporto tra cinema e piitura. Anzi dal cinema alla pittura. Ci occuperemo, quindi, dell’approccio che Kurosawa, Olmi e Rohmer hanno usato per risolvere (perché si tratta proprio di questo) la dialettica e le integrazioni tra cinema e pittura nei loro film. La scelta dei tre film, è stata suggerita dall’idea di »