bioindicatori, materiale disponibile:
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Impatto del traffico veicolare sulla riproduzione sessuale delle piante
Autore: Francesca Cavazzini
Abstract: Le aree industriali, urbane e periurbane sono fra le più interessate da inquinamento e/o contaminazione dovuta ad attività antropiche. Le fonti principali sono rappresentate dal traffico veicolare, dal riscaldamento domestico e dalle attività produttive; in particolare, il traffico stradale assume giorno dopo giorno, dimensioni sempre più preoccupanti. Le emissioni provocate dai veicoli a motore risultano infatti essere responsabili del 50-60% dell’inquinamento atmosferico dei centri urbani » -
Relitti boscati e filari intorno al Bosco di Riazzolo nel Parco Agricolo Sud Milano: analisi floristico-vegetazionali
Autore: Arianna D'emilio
Abstract: Diversi studi attestano la stretta dipendenza tra qualità dell’ambiente e biodiversità e l’importanza, ai fini della sua conservazione, di reti ecologiche che garantiscano la possibilità di diffusione e di spostamento di specie animali e vegetali. Da quest’ultimo aspetto scaturiscono gli scopi di questa ricerca, che concentra la propria attenzione su alcuni elementi presenti da secoli nei paesaggi agricoli ma solo di recente rivalutati per il loro ruolo ecologico : i filari, strutture » -
Studio dei popolamenti di Lepidotteri Ropaloceri (Lepidoptera: Rhopalocera) in prati delle prealpi bresciane comune di Monno (BS)
Autore: Alessandra Materia
Abstract: La mia tesi si propone come un contributo alla conoscenza della ropalocerofauna dell'Alta Valle Camonica e allo studio della qualità degli ambienti alpini tramite l'impiego delle farfalle diurne (Ropaloceri) quali bioindicatori, attraverso indagini su presenza, assenza, abbondanza relativa degli stessi in aree-campione. » -
Biomonitoraggio di metalli in traccia nei corsi d'acqua tramite moss-bags
Autore: Mattia Cesa
Abstract: Esemplari della Briofita acquatica Rhynchostegium riparioides (Hedw.) C. Jens. sono stati trapiantati all’interno di moss-bags in alcuni corsi d’acqua delle Province di Vicenza e Belluno. Sono stati scelti gli scarichi di due depuratori, una roggia ed otto fiumi e torrenti di montagna, allo scopo di saggiare la capacità di accumulo di metalli in traccia in diverse condizioni chimico-fisiche. Gli esperimenti prevedevano l’impianto di una serie di moss-bags per ogni stazione, prelevati ad » -
I Chironomidi (Insecta Diptera) come indicatori dello stato trofico del Lago di Varese
Autore: Simona Caletti
Abstract: La presente tesi ha l’obiettivo di valutare lo stato trofico del lago di Varese sulla base dell’esame dei Ditteri Chironomidi, bene noti come bioindicatori delle acque interne lentiche e lotiche. A questo scopo si sono compiuti due diversi tipi di analisi: 1) Identificazione delle capsule cefaliche raccolte con il metodo del caro-taggio in tre stazioni che caratterizzano i tre bacini in cui è suddiviso il lago (Schiranna, Gavirate e Cassinetta). 2) Identificazione delle larve presenti nei » -
P-Glicoproteina e Citocromo P-450 in fegato e intestino di Xenopus laevis: modulazione dell'espressione da parte di TCDD e ormone tiroideo in seguito a somministrazione orale e sottocutanea
Autore: Silvia Angioletti
Abstract: Questa tesi è stata svolta mediante un lavoro di laboratorio, infatti ho trattato esemplari di anfibio anuro Xenopus laevis con TCDD e ormone tiroideo, quindi li ho sacrificati per estrarre il loro fegato e intestino al fine di identificare l’espressione della P-Glicoproteina e del Citocromo P-450 rispettivamente in vescicole di membrana di fegato e intestino e in microsomi di fegato attraverso le tecniche di dosaggio proteico, separazione elettroforetica, Western blotting ed » -
Biomonitoraggio dell'inquinamento atmosferico tramite licheni epifiti come bioindicatori e bioaccumulatori nella provincia di Rovigo
Autore: Francesca Deperis
Abstract: Il presente lavoro ha come scopo principale l'analisi dello stato dell'aria nella parte occidentale della provincia di Rovigo (Veneto), utilizzando dati di biodiversità lichenica e di concentrazioni di metalli in talli lichenici. I dati di biodiversità lichenica si riferiscono a comunità di licheni su tiglio, la cui ricchezza in specie e copertura sono fortemente correlate alla concentrazione di SO2 e altri gas fitotossici nell'atmosfera. I dati sui metalli sono stati ottenuti tramite la » -
Ipotesi di riconversione ecocompatibile dell'agricoltura intensiva su zone confinanti la riserva naturale "Palata Menasciutto" posta all'interno del parco fluviale del Serio
Autore: Lorenzo D'avino
Abstract: L'obiettivo di questa tesi è la progettazione di una fascia di rispetto nei dintorni di una riserva naturale in cui riconvertire l'agricoltura biologica ivi presente in agricoltura a minor impatto ambientale, e perciò ecocompatibile. L'area è stata georeferenziata indicando uso del suolo, fitosociologia, descrizione meteoclimatica, qualità delle acque (analisi chimico-fisiche, IBE e fauna ittica delle stazioni a monte e a valle), esondabilità, idrogeologia e classificazione dei suoli. Sono » -
Stato dell'ambiente del bacino del fiume Misa (Marche)
Autore: David Fiacchini
Abstract: Questa tesi sperimentale in Conservazione della natura e delle sue risorse ha come oggetto di studio il bacino del fiume Misa e del suo affluente Nevola, situato nelle Marche centrali. La storia del Misa, simile a quella di molti fiumi italiani, racconta di cementificazioni, captazioni, arginature artificiali, modificazioni dell’alveo, disboscamenti e speculazioni edilizie. Ma, fortunatamente, il lento ed inesorabile scorrere delle acque ci narra anche di maestosi aironi cenerini, di veloci » -
Impiego dell'ape (Apis mellifera L.) e delle api solitarie nel monitoraggio ambientale in un'area del Comune di Rosignano Marittimo (LI).
Autore: Emanuela Nardi
Abstract: Questa tesi si inserisce nell’ambito del programma di due progetti nazionali: il primo, inerente l’impiego di bioindicatori, fa capo al Gruppo Nazionale per la Difesa dai rischi chimico-industriali ed ecologici (CNR); il secondo, finalizzato ad attività sperimentali nel settore apistico fa capo al gruppo MiPA-A.M.A. (Ape, Miele, Ambiente). Lo scopo di questa tesi è stato quello di monitorare la qualità dell’aria e il grado di biodiversità, in un territorio caratterizzato da un forte impatto »

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