brecht, materiale disponibile:
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Ufficiale e ufficioso nella retorica democratica
Autore: Maria Laura Longo
Abstract: La storia è sempre raccontata da un unico punto di vista: quello di chi ha la parola. Da questa semplice affermazione deriva un meccanismo assai complesso, quello della narrazione ufficiale. Morti illustri, battaglie sanguinose e fatti politici: tutto viene trasmesso tramite il discorso ufficiale. Accade, però, che in questo meccanismo ben oliato vi sia un inceppo, un momento di frattura, all'interno del quale si insinua l'ufficioso. Questo lavoro intende analizzare due testi della Grecia » -
Il nazionalsocialismo nel teatro del tardo Brecht
Autore: Elisa Calgaro
Abstract: Costretto a fuggire precipitosamente dalla Germania nei primi mesi del 1933 e a vagare, privo di ogni bene, per paesi e città stranieri, a Brecht non rimane che un’unica ricchezza, un cumulo tutto personale di esperienze e di teorie la cui attendibilità aspetta d’esser messa alla prova. È un terribile hic Rhodus hic salta per il drammaturgo tedesco, divenuto l’uomo di punta della cultura tedesca di sinistra, il quale deve ora dimostrare la validità delle sue teorie dinanzi alla catastrofe che » -
Analisi di un esordio: De Niro davanti alla cinepresa di De Palma e Scorsese
Autore: Ilaria Colla
Abstract: Robert De Niro è considerato uno dei più grandi attori del cinema americano contemporaneo. In quarant’anni di attività ha interpretato circa una settantina di film, lavorando con i registi più noti, prestando volto e anima ai personaggi e alle storie più disparate, dimostrando una grande versatilità – inizialmente ha recitato in ruoli drammatici e successivamente ha allargato le sue interpretazioni anche in altri generi, come la commedia – vincendo diversi premi e riconoscimenti e regalando » -
Baal: vitalismo e autodistruzione nell'opera giovanile di B. Brecht
Autore: Alessandra Ferrari
Abstract: La tesi propone un'analisi approfondita e un'interpretazione personale, finalizzate alla messa in scena, del primo lavoro teatrale di B. Brecht, inserendolo nel contesto storico/sociale della Germania guglielmina e scandagliando la complessa e molteplice realtà culturale di quegli anni. Monaco e il cabarét, le avanguardie e le riviste satiriche, l'espressionismo letterario e teatrale... ma anche l'influsso precedente dei poeti romantici, Verlaine e Rimbaud, di Nietzsche e di Freud. Tutto veniva » -
''Alle grossen Gedichte haben den Wert von Dokumenten''. Le Svendborger Gedichte di Bertolt Brecht.
Autore: Olga Palumbo
Abstract: La raccolta Svendborger Gedichte di Bertolt Brecht, oggetto di studio della presente dissertazione, è considerata da gran parte della critica la summa dell’opera lirica brechtiana e, da alcuni, la sua principale creazione degli anni in cui il poeta visse da esiliato in Danimarca. L’importanza dell’opera si basa essenzialmente, oltre che sul suo “valore di documento” di un’epoca storica tra le più tristemente note, soprattutto sul suo valore estetico straordinariamente innovativo e » -
Der gute Mensch von Sezuan e il Brecht maturo nel contesto del '900
Autore: Luca Serani
Abstract: la tesi si sviluppa intorno all'opera di Bertolt Brecht nel contesto della lettaratura europea e in particolare tedesca del 900 la tesi prende in considerazione principalmente l'opera der gute mensch von sezuan (l'anima buona del sezuan) ma arriva a sviluppare relazioni fra l'opera in genere di brecht e la poetica di heiner muller, per arrivare addirittura all'opera cinematografica Dogville di lars von trier » -
Il teatro politico oggi in Italia
Autore: Cristian Bonato
Abstract: Quando si parla di teatro Politico, spesso oggi il primo pensiero va a Bertolt Brecht e a tutta la sua produzione drammaturgica e teatrale che sembra aver delineato un metodo efficace per fare teatro Politico. Negli anni però questa denominazione è apparsa scomparire sempre più, perché sempre più quel modo di fare teatro pareva non essere più in grado di rapportarsi ad una coscienza politica reale della società. Brecht rimane uno dei più grandi drammaturghi del Novecento, ma la politicità del » -
La politicizzazione dell'arte in Adorno e Benjamin
Autore: Delio Colangelo
Abstract: Nella postilla al saggio L’opera d’arte nell’epoca della riproducibilità tecnica Benjamin contrappone al pericolo dell’estetizzazione della politica la chance positiva della politicizzazione dell’arte. La tecnica, quasi come pharmakon, può rendere l’arte ancella della dittatura fascista oppure prospettare una nuova alleanza tra l’estetico e il politico. Il cinema, arte/non arte di riferimento in questo saggio, manifesta in sé le due tendenze: attraverso il montaggio è in grado di creare una » -
Fluxus e la parola. Un confronto tra Brecht e Vautier
Autore: Claudio Musso
Abstract: Percorso storico critico attraverso le avanguardie storiche, prime utilizzatrici della parola come vera e propria forma d'arte. Collegamento con le neo avanguardie degli anni '60. Esperienza Fluxus e sue contamizioni con il territorio di indagine. » -
Il Piccolo Teatro di Paolo Grassi nella critica del "Corriere della Sera" (1947-1972)
Autore: Manuela Lozza
Abstract: La tesi, dopo un'ampia premessa sulla nascita e l'evoluzione della critica treatrale sui giornali non di settore, tratta di come il "Corriere della Sera" abbia affrontarto la critica agli spettacoli del primo ventennio del Piccolo Teatro di MIlano, per arrivare a capire quale sia stato l'orientamento generale della testata e quali le differenze con altri quotidiani. »

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