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Il coinvolgimento della Cia e degli ulteriori attori nella guerra per procura anti-Urss in Afghanistan
Autore: Giuseppe Armenio
Abstract: La tesi verte sul coinvolgimento della Cia e di ulteriori attori internazionali in Afghanistan. I sovietici invadono il paese nel 1979, per farne uno stato satellite e secondo una strategia finalizzata all'accesso ai mari caldi del Golfo Persico. Risulta evidente che gli Stati Uniti non possono permettere che tale intento venga raggiunto, pena uno squilibrio decisivo nell'ambito della Guerra fredda; la Cia mobilita un'ingente mole di risorse per costituire una guerra per procura che si fonda » -
Le conseguenze della legislazione antiterrorismo sull'equilibrio tra i poteri nel sistema delle istituzioni americane.
Autore: Matteo Furcas
Abstract: A quasi dieci anni di distanza dagli attentati alle Torri Gemelle e al Pentagono, eventi che hanno sconvolto tutto il mondo, è sorta in me la curiosità su come quanto avvenuto avesse avuto ripercussioni profonde, se e in quale misura esse fosseroirreversibili, sul piano interno degli Stati Uniti, e su quali fattori si siano imperniate le iniziative statunitensi a livello internazionale, in quanto queste hanno coinvolto svariati Paesi. Ha avuto anche un ruolo la constatazione che pur con » -
Diritti violati e diritti negati a Guantanamo
Autore: Chiara Maria Leveque
Abstract: Il carcere cubano di Guantanamo altro non è che il prodotto di un mondo che ha subìto una svolta tanto radicale quanto inaspettata con la fine della guerra fredda. La linearità del mondo bipolare ha lasciato oggi il posto ad un pianeta nel quale ha fatto la sua comparsa un nuovo tipo di conflitto: la guerra asimmetrica, che vede contrapposti uno Stato nazionale come gli Stati Uniti ad un gruppo a-territoriale come al-Qa’ida. L’attacco alle torri gemelle apre un nuovo capitolo del terrorismo » -
L’ombra di Yalta sugli anni di piombo: le origini del fenomeno brigatista nel contesto italiano ed internazionale
Autore: Roberto Bartali
Abstract: Dalla destituzione di Kruscev nel 1964 l’Unione Sovietica iniziò - soprattutto a livello ‘non ufficiale’ - una politica maggiormente aggressiva nei confronti dei paesi occidentali, con un ricorso più intensivo alle così dette ‘covered operations’. In questo quadro possono inserirsi, alla luce dei documenti desecretati negli ultimi anni nell’ex Unione Sovietica ma anche nel nostro paese, tutta una serie di accadimenti verificatisi a partire dalla fine degli anni ’60. Ma queste operazioni, il più » -
Stati Uniti e America Latina durante l'amministrazione Johnson (1963-1968)
Autore: Marcello Cau
Abstract: Stati Uniti e America Latina 1963-1968, da Kennedy a L.B.Johnson;l'amministrazione Kennedy dopo la crisi dei missili di Cuba, un tentativo di svolta?; i primi passi dell'amministrazione Johnson; l'Alleanza per il Progresso e le esperienze riformiste in Brasile, Argentina, Cile, Venezuela,Messico, Paraguay, Uruguay, Bolivia, Ecuador, Colombia, Repubblica Dominicana; la repressione militare ed il ruolo di Washington. » -
Le sparizioni forzate e il caso Abu Omar
Autore: Antonio Mancini
Abstract: Dopo l'11 Settembre 2001 la conduzione delle relazioni internazionali statunitensi ha subito un cambiamento.Da questa data gli Stati Uniti si sarebbero impegnati alla lotta al terrorismo con qualsiasi mezzo.Uno dei programmi usati è ricordato col nome di "Extraordinary Rendition".Questo programma di sparizioni forzate cerca di eludere i principi di diritto internaionali ormai consolidati e persino i principi fondamentali della democrazia quali sono quelli dello Stato di Diritto. Un ruolo di » -
La nuova nonviolenza pragmatica e le "Rivoluzioni Colorate"
Autore: Andrea Franzoni
Abstract: Negli ultimi decenni, all’interno del mondo accademico e degli istituti di ricerca sui conflitti e sulla pace americani, si è fatto largo un nuovo modo di intendere la nonviolenza. Secondo questa corrente, la nonviolenza può essere intesa come un semplice strumento per la conduzione di conflitti. Come tale, questo strumento può essere preferibile alla violenza unicamente in quanto, se ben applicata, la nonviolenza può risultare un’arma per la conquista del potere straordinariamente » -
La ''ricostruzione del nemico'' nella politica estera americana degli anni Settanta
Autore: Matteo Dian
Abstract: La politica estera proposta da Kissinger si presentava come un'alternativa al Containment . La realpolitik doveva costruire un consenso alternativo a quello del Cold War Liberalism. La politica estera di Nixon e Kissinger avevano bisogno di decostruire l'immagine dell'URSS presente nell'immaginario americano fino a quel momento, quello della potenza cui aggressività e totalitarismo erano inseparabili. Nel 1977 il neo-eletto Presidente Carter, durante la visita alla Notre Dame University, » -
El Plebiscito de 5 de octubre de 1988 en el Mercurio de Santiago: un análisis temático y semántico de las primeras planas
Autore: Enrico Baldin
Abstract: Este trabajo se propone examinar el papel que desempeñó El Mercurio de Santiago durante la campaña electoral que precedió al plebiscito del 5 de octubre de 1988, evento este que representó un verdadero punto de viraje para la historia chilena, ya que marcó el epílogo de los 15 años de dictadura del general Pinochet y, al mismo tiempo, dio inicio a una nueva etapa en las dinámicas políticas e institucionales del país. En general, en un contexto electoral, un medio de información de masas juega » -
Iran 1953: nazionalismo, petrolio e Guerra Fredda
Autore: Benjamin Petrini
Abstract: La tesi tratta degli avvenimenti che portarono alla destituzione forzata del primo ministro iraniano Mohammed Mossadeq nell'agosto del 1953. Nel maggio 1951 la nazionalizzazione della Anglo Iranian Oil Company per mano del governo iraniano scateno' una controversia internazionale tra la Gran Bretagna e l'Iran appunto. La crisi vide l'intrecciarsi tra politica petrolifera e proiezione estera britannica con le necessita' dettate dalla Guerra Fredda. Gli Stati Uniti furono direttamente coinvolti »

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