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Determinazione quantitativa di fenilbutazone e flunixin meglumina in plasma equino tramite un sensore elettrochimico accoppiato a estrazione in fase solida con polimeri a stampo molecolare
Autore: Francesca Gavarini
Abstract: Il fenilbutazone (PBZ) e il flunixin meglumina (FXN) sono FANS ampiamente utilizzati nella medicina equina per le loro attività antinfiammatorie ed analgesiche. Nel cavallo sportivo l’uso di questi farmaci può però configurare la pratica del doping quando la loro attività farmacologica viene dolosamente sfruttata per mascherare stati patologici del cavallo e portare alle competizioni animali che invece ne dovrebbero essere esclusi. PBZ e FXN sono, infatti, tra i farmaci più frequentemente » -
Screening delle patologie tiroidee nel territorio Sannita-Irpino e monitoraggio del loro decorso
Autore: Carmen Notariello
Abstract: La mia tesi è il risultato di un lavoro condotto per un arco di tempo di tre mesi su un campione di 200 persone di età compresa tra i 6 e gli 80 anni residenti nel bacino d'utenza della città di Benevento e dei paesi limitrofi. Scopo principale dell'elaborato è stato quello di individuare l'eventuale percentuale di remissione delle patologie tiroidee che riusultano essere particolarmente diffuse nei suddetti territori. Sono stati effettuati prelievi sanguigni a pazienti con patologia conclamata » -
Effetto matrice nella determinazione dell'Aflatossina B1 mediante saggio immunoenzimatico
Autore: Andrea Palumbo
Abstract: Allo scopo di valutare l’effetto matrice sulla determinazione dell’Aflatossina B1 da matrici alimentari, sono stati analizzati: 14 campioni di mais, 8 campioni di altri cereali (avena, grano duro, orzo e riso), 5 campioni di mangime e 7 campioni di frutta a guscio. Per ogni matrice è stato ricercato un estraente in soluzione acquosa che permettesse di estrarre quantitativamente l’Aflatossina B1 ed è stato verificato successivamente l’effetto matrice sul saggio immunoenzimatico EIA utilizzato, » -
Risposta immunitaria umorale verso componenti della matrice extracellulare in pazienti con malattia celiaca
Autore: Marianna Carone
Abstract: La matrice extracellulare (MEC) è una struttura complessa e dinamica che garantisce integrità strutturale e fisiologica ai tessuti [1]. Le molecole che la compongono giocano un ruolo importantissimo in molti processi. La MEC è composta da un insieme di macromolecole la cui varietà e combinazione garantisce la diversificazione dei tessuti e le loro proprietà funzionali [1].La MEC non è, quindi, una struttura statica, essa è, infatti, soggetta ad un continuo rimodellamento. Questo processo viene » -
Studio dell'attività antinfiammatoria di estratti di propoli in un modello sperimentale in vitro con PBMC
Autore: Francesco Baschieri
Abstract: Con questo studio sono andato a valutare se e quanto i campioni di propoli analizzati andassero a modulare il rilascio della citochina proinfiammatoria IL-6. Da sangue venoso periferico estratto da donatori sani sono stati estratto i linfo-monociti, che sono stati poi stimolati con LPS batterico e trattati con propoli. Sono stati utilizzati i seguenti gruppi: - solo cellule - cellule con uno dei 7 diversi campioni di propoli (a 10, 100 e 200 microgr/ml) - cellule con LPS - cellule con LPS e » -
Approcci immunoenzimatico e biomolecolare allo screening e alla diagnosi della paratubercolosi negli allevamenti ovini
Autore: Silvia Maria Baroncelli
Abstract: Il sempre maggiore interesse per le patologie degli animali da reddito, correlate in qualche modo all’uomo, ha dato una spinta fondamentale allo studio della paratubercolosi negli allevamenti ovini. L’agente eziologico della Paratubercolosi, Mycobacterium avium paratuberculosis (MAP), potrebbe avere, infatti, un possibile collegamento con la malattia di Crohn. La paratubercolosi è una malattia cronica riscontrata principalmente nei ruminanti domestici e selvatici, che si è diffusa in » -
Sviluppo di sensori capacitivi per l'analisi di sieri biologici su strumenti automatici
Autore: Plinio Mascarucci
Abstract: Il presente lavoro si propone di progettare e mettere al confronto 6 circuiti elettronici di un sensore capacitivo per applicazioni di immunodiagnostica. In ingresso ad ogni circuito c’e’ la variazione di capacità dovuta al contatto dell’ago con il liquido(siero biologico) ed in uscita una tensione che rappresenta un valore logico, accompagnata dall’accensione del led, che segnala la presenza del fluido(a seguito della rilevazione, l’ago si fermerà e preleverà il liquido dalla » -
Metodi usati in laboratorio per la diagnosi della malattia celiaca
Autore: Alessandro Cianci
Abstract: Studio afferente la malattia celiaca, intolleranza al glutine geneticamente determinata, capace di condurre i villi dell'intestino umano ad una progressiva atrofia. Descrizione particolareggiata di tutta la procedura analitica di laboratorio, comprendente test sierologici e di biologia molecare (PCR); breve excursus su altri test clinici, su alcune patologie correlate e sulla dieta priva di glutine. » -
Progettazione e sperimentazione di un sensore di livello di liquido per strumenti automatici di analisi immunoenzimatiche con puntali intercambiabili
Autore: Fabrizio Sergi
Abstract: L’uso di strumenti automatici per le analisi immunoenzimatiche è ormai routine nei maggiori laboratori di analisi, grazie alle grandi capacità diagnostiche di tali metodiche ed all’elevata precisione che è garantita dall’automazione nella realizzazione di tutte le fasi delle varie metodiche standardizzate. Scopo del presente lavoro di tesi è quello di progettare e verificare il funzionamento di un sensore pneumatico di livello di liquido da utilizzare in strumenti automatici di analisi » -
Nuovo approccio per rendere immunogeniche sequenze di proteine di superficie del virus dell'AIDS felino coinvolte nei processi di infezione
Autore: Patrizia Scuppa
Abstract: Dal punto di vista della problematica scientifica, il lavoro di questa tesi si inquadra nell'ambito del tentativo di sviluppare un vaccino contro la sindrome dell'immunodeficienza acquisita mediata dall'HIV. In particolare l'approccio seguito è stato quello di studiare come modello il virus felino dell'immunodeficienza acquisita (FIV) marcatamente immunodepressivo nel suo ospite naturale. Nel 1985 nel laboratorio del Prof. Esposito del dipartimento di Biologia MCA di Camerino, in »

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