maastricht, materiale disponibile:

  • L’Unione Europea e la mancata ratifica del trattato costituzionale

    Autore: Giuseppe Stuppiello

    Abstract: Con l’UE (Unione europea) si gettano le fondamenta dell’adesione dei Paesi dell’Europa centrale e orientale. Il 1° maggio 2004, l’Unione ha affrontato il più grande allargamento della sua storia: otto Paesi dell’Europa centrale e orientale (l’Estonia, la Lettonia, la Lituania, la Polonia, la Repubblica ceca, la Slovacchia, la Slovenia e l’Ungheria) hanno aderito all’UE assieme a Cipro e Malta. A breve, altri Stati entreranno a far parte dell’Unione europea; fra questi, la Bulgaria e la Romania, »
  • Il debito pubblico comunitario nel processo di integrazione economica europea

    Autore: Eugenio Maria Bernardi

    Abstract: Il percorso di ricerca svolto in questo elaborato, si concentra sull’idea di creazione di un debito pubblico a livello europeo, è importante innanzitutto partire da due elementi fondamentali: il processo di integrazione economica europea e gli effetti della recente crisi economica globale sulle diverse finanze pubbliche. Il primo è il percorso compiuto fino ad oggi dagli Stati membri ed ha portato all’adozione di una moneta unica, l’euro. Avere un’unica moneta significa una sola politica »
  • Il debito pubblico Italiano

    Autore: Dario Pepe

    Abstract: In questo trattato si cerca di affrontare il problema del debito pubblico Italiano, analizzandolo e osservandolo nella sua evoluzione nella storia recente italiana in confronto con altri paesi europei, dopo averne studiato in maniera generale sia la formazione che le caratteristiche, senza tralasciare le modalità di rientro di cui tanto si parla. Particolare attenzione è stata fatta per le dinamiche e le cause che hanno portato nel corso degli anni ad un debito pubblico odierno intorno al 120% »
  • L’organizzazione e il coordinamento della politica monetaria e fiscale nell’Unione Europea.

    Autore: Raffaele de Gennaro

    Abstract: La tesi verte sul tema delle politiche monetarie e fiscali nell’Unione Europea. Si tratta di un argomento di scottante attualità in quanto proprio attraverso tali politiche i Paesi europei e l’Unione nel suo insieme affrontano le sfide del contrasto alla crisi economica, della lotta contro l’inflazione, del raggiungimento degli obiettivi di crescita dell’economia. Il tema è stato oggetto di ampia regolamentazione da parte dei Trattati e degli organi dell’Unione, e di vivi dibattiti in »
  • Cambiamenti dell'economia mondiale. Dalla svolta neoliberista alle recenti dinamiche dell'economia globalizzata

    Autore: Alessandro Riggio

    Abstract: L’obiettivo di questa ricerca è stato quello di tracciare un percorso lungo i cambiamenti che l’economia mondiale ha iniziato a sviluppare a partire dalla svolta neoliberista degli anni ’80, con un’attenzione particolare verso le evoluzioni sorte nel corso degli anni ’90, per approdare infine alle crisi più recenti. Il primo capitolo si incentra sull'analisi del passaggio dall'economia keynesiana del dopoguerra all'economia neoliberista inaugurata dal Regno Unito di M.Tatcher e dagli Usa di R. »
  • L'emergenza rifiuti al vaglio delle istituzioni europee

    Autore: Nicola Gaeta

    Abstract: Negli ultimi decenni le tematiche ambientali hanno, nel mondo intero, conquistato progressivamente l’interesse della collettività. Le strutture istituzionali, politiche ed economiche hanno mostrato una crescente attenzione ai problemi dell’inquinamento e della gestione delle risorse ambientali influenzando l’ordinamento giuridico. Il diritto ambientale si pone oggi specifiche finalità legate alla protezione e alla salvaguardia della qualità della vita, alla gestione razionale delle risorse, »
  • Potenza civile o impotenza militare? Le ragioni storiche, sociali e culturali dei vincoli imposti alla Politica di Sicurezza e di Difesa Comune

    Autore: Mattia Polvanesi

    Abstract: In Europa si è assistito ad una eclissi della volontà e della capacità di usare la forza, un tempo elementi fondamentali dell'arte di governo. Questa devalorizzazione della potenza contribuisce a spiegare perché gli Stati europei abbiano imposto (auto)limitazioni alla Politica di Sicurezza e di Difesa Comune dell'Unione europea (PESD, oggi PSDC). Nonostante i timidi progressi negli ultimi dieci anni, è legittimo nutrire dubbi sull'efficacia di tale politica comunitaria, senza per questo scadere »
  • La relazione tra debito pubblico e crescita economica, un'analisi dell'area Euro

    Autore: Alessio Ruzza

    Abstract: La tesi tratta della relazione di lungo periodo tra debito pubblico e crescita economica, vengono in particolare confrontate le due principali teorie: quella dell'equivalenza ricardiana e la teoria convenzionale del debito. L'analisi empirica punta a validare le ipotesi suggerite dalla teoria convenzionale nel contesto dell'eurozona tramite un modello di cointegrazione in economia aperta. In conclusione vengono commentati i risultati per ogni paese. »
  • La politica della comunicazione dell'Unione europea. Il caso della Rappresentanza della Commissione europea in Italia

    Autore: Maria Giulia Nenci

    Abstract: La politica della comunicazione e dell’informazione nell’ambito dell’Unione europea è uno degli elementi fondamentali del processo di integrazione. Nel primo capitolo della tesi si descrive brevemente la storia dell’integrazione europea, dalla nascita delle Comunità europee, affrontando il problema della commistione di differenti popoli e culture, fino all’Unione europea. Con il Trattato di Maastricht cambia, infatti, il volto dell’Unione e non soltanto nella denominazione, bensì nelle »
  • Il principio di sussidiarietà verticale. Possibile chiave di volta del sistema Stato-autonomie

    Autore: Daniele Pallotta

    Abstract: La sussidiarietà è la parola «che salvò Maastricht» , lo strumento necessario, nell’ambito del Trattato del 1992, a bilanciare l’allargamento dei poteri comunitari e la difesa della sovranità degli Stati membri. In base al principio di sussidiarietà l’ Unione Europea può intervenire nei casi in cui gli obiettivi previsti dal Trattato non vengano “sufficientemente realizzati” dagli Stati membri (art. 3b del Trattato). Il principio di sussidiarietà in Italia è stato recepito solo con la legge »