neurologia, materiale disponibile:

  • Studio elettrofisiologico della plasticità ippocampale in un modello sperimentale di sclerosi multipla

    Autore: Elisa Colcelli

    Abstract: Lo scopo di questa tesi è quello di indagare, utilizzando tecniche elettrofisiologiche, la plasticità a livello delle sinapsi ippocampali eccitatorie durante la fase clinica acuta della SM nel modello sperimentale di EAE. Questo perché i processi di plasticità sinaptica si ritiene possano esercitare un ruolo importante nella SM, in quanto potrebbero contrastare la disabilità, conseguente alle lesioni nel SNC e di limitare l'accumulo della disabilità. »
  • La Sindrome delle crisi parziali migranti dell'infanzia. Studio clinico e videoelettroencefalografico nelle forme ad esordio neonatale

    Autore: Serena Bella

    Abstract: MPSI è una sindrome epilettica relativamente rara, descritta per la prima volta da Coppola nel 1995, ridefinita recentemente (2009) dallo stesso autore, classificata dall’ILAE (International League Against Epilepsy) come sindrome epilettica in via di definizione ad esordio nella prima infanzia nel 2001 (Engel J.J.,2001), e come sindrome riconosciuta nel 2006 (Engel J.J.,2006), rinominata dall’ILAE Commission Report on Classification and Terminology nel 2010 (Berg et al.,2010) come “Epilepsy of »
  • La metodologia Orff-Schulwerk e il ruolo formativo del linguaggio musicale nell’era del virtuale, secondo i parametri applicativi del [WGS]. Proposta di un approccio multisensoriale ed interattivo alla formazione.

    Autore: Alessia Benincasa

    Abstract: Oggi numerosi scienziati sono concordi nel sostenere che l’ espressione musicale si presenta in perfetto equilibrio tra rappresentazione culturale da un lato, e vero e proprio istinto biologico e fisiologico dall’altro. Secondo Isabelle Peretz il meccanismo alla base della comprensione della musica è innato e il suo sviluppo è successivamente aumentato dall’educazione e dall’ambiente culturale. Inoltre l’analisi musicale non attiva soltanto le aree uditive primarie, ma numerose altre zone »
  • Le neuroimmagini nella cefalea a grappolo

    Autore: Nicola Morelli

    Abstract: Studi di neuroimmagini hanno enfatizzato la disfunzione della regolazione cerebrovascolare nell’ambito delle cefalee primarie, mentre pochi studi sono stati condotti per valutare i fenomeni di processing/genesi delle cefalea. La comprensione dei fenomeni fisiologici fondamentali di questi sistemi sono stati limitati dalla non idoneità delle metodiche per visualizzare il substrato fisiopatologico delle cefalee e per esaminare la loro origine. Le neuroimmagini funzionali hanno tuttavia »
  • Il pentagramma nella mente. Musica e cervello: percorsi neuropsicologici

    Autore: Vincenzo De Rosa

    Abstract: L’interesse per l’affascinante ed ancora per molti versi inesplorato settore della neuromusicologia, disciplina che correla la ricerca scientifica sulla musica a quella sul sistema nervoso umano ed in particolare sul cervello, ha orientato i miei studi verso l’approfondimento di tali tematiche tanto da farne l’oggetto di questa tesi. In questo lavoro saranno presentati gli studi che riguardano il rapporto tra musica e cervello, in particolare di quelli condotti dai più illustri scienziati di »
  • Analisi della percezione: l'attualità di M. Merleau-Ponty

    Autore: Filomena Talento

    Abstract: Analisi della percezione: l’attualità di M. Merleau-Ponty è un lavoro nato dall’esigenza di voler dimostrare che la filosofia, non è fatta, come troppo spesso sembra di un paio di sortilegi verbali. E da questa esigenza è nato un appassionante lavoro di ricerca che ha avuto come punto di riferimento il testo principale di M. Merleau-Ponty: Fenomenologia della Percezione. Tuttavia, l’analisi della Fenomenologia della Percezione non viene prima di un’ampia riflessione condotta su quei pensatori, »
  • Valutazione del carico assistenziale del caregiver in relazione all’alterata cura di sé e deficit della comunicazione in pazienti affetti da afasia assistiti in regime domiciliare

    Autore: Simona Giacomini

    Abstract: Comunicare significa condividere, mettere qualcosa in comune con gli altri. La comunicazione è alla base delle relazioni umane, ed è definita come un processo di trasmissione di informazioni e messaggi, l’insieme dei processi psico-fisici attraverso i quali gli individui interagiscono tra loro. Ma cosa accade nella vita di una persona quando i delicati equilibri che consentono il reciproco scambio di pensieri, idee, sensazioni e bisogni vengono meno? Cosa vuol dire non riuscire più ad »
  • Neuropsicologia, Coscienza e Ipnosi: una stretta relazione

    Autore: Antonio Bova

    Abstract: Questa ricerca di tipo documentale si è posta l’obiettivo di approfondire teoricamente i temi della neuropsicologia, della coscienza e dell’ipnosi e di evidenziarne alcuni possibili punti di contatto. Ci si è focalizzati innanzitutto sulla considerazione di cosa è la neuropsicologia, cosa tratta, con quali metodi e quali obiettivi. Sulla coscienza sono state analizzate e confrontate tra loro due diverse posizioni: quella di Damasio, più legata all’ambito neurologico, e quella di Tart, »
  • Le scienze della psiche tra '800 e '900. Eugenio Medea e Carlo Besta

    Autore: Lucia Brambilla

    Abstract: la tesi esamina le problematiche delle scienze che si occupano della psiche tra l'800 e il '900, le loro connessioni con la medicina, con i problemi sociali, giuridici, istituzionali, psicologici e umani collegati alla figura del folle e segue l'evolversi della nascita della psichiatria e della neurologia nell'arco di un secolo in Europa ma in particolare in Italia. Stringendo poi il campo sulla realtà milanese, si sono approfondite e confrontate le esperienze di Eugenio Medea e Carlo Besta. »
  • La memoria remota: uno strumento per misurarne i contenuti extra-autobiografici nella popolazione normale

    Autore: Annalisa Zocco

    Abstract: I disturbi di memoria sono spesso i primi e più sensibili indicatori della presenza di un danno cerebrale, malgrado possano rappresentare un normale evento legato all’invecchiamento. Esistono diversi test che valutano la memoria e molti di essi sono sensibili a difetti moderati o severi del suo funzionamento, offrendo, in genere, uno strumento abbastanza efficace al clinico, che valuta il punteggio di un paziente rispetto a quello della popolazione generale. Vi sono, comunque, alcuni motivi »