ospedalizzazione, materiale disponibile:

  • Corpi materni - un'indagine etnografica su tre generazioni di donne

    Autore: Annika Lejersten

    Abstract: L'idea di questo lavoro è quella di indagare come si sia modificato, nel corso del tempo, l'approccio alla gravidanza da parte delle donne, e le concezioni ad essa associate nelle teorie filosofiche così come nelle cosmologie popolari. Attraverso un lavoro di ricostruzione storica vengono ripercorse le tappe che hanno portato, a partire dal Settecento, alla situazione odierna di parto medicalizzato ed ospedalizzato nella pratica dell'assistenza al parto: da domestica e dominata dalla presenza »
  • Educare il bambino alla malattia

    Autore: Pasqualina Cannone

    Abstract: La malattia del bambino può essere letta come un’esperienza che può essere foriera di crescita, di conoscenza, di apprendimento, ma anche di regressione, di difficoltà nell’apprendimento e avvolte, anche di possibili "traumi". Esistono al momento, infatti, molti studi che indicano come alcuni bambini risentano di gravi danni nello sviluppo della personalità e della funzione psichica globale, causati proprio dalla malattia, dal dolore, dall’ospedalizzazione, dall’esistenza di separazione, come »
  • Bambini in ospedale: aspetti psicologici legati alla degenza. Attività ludico-educative di sostegno. Esperienza personale.

    Autore: Giulia Tortorelli

    Abstract: Spinta da un forte interesse (dovuto anche ad esperienze personali) per il tema dell’ospedalizzazione dei bambini e delle pratiche di sostegno al ricovero e alla degenza (pratiche non strettamente mediche ma di stampo psicologico e pedagogico), ho voluto approfondire l’argomento da un punto di vista di studio e professionale. Il presente lavoro di tesi è il risultato di una scelta di tirocinio che mi ha permesso di entrare in stretto contatto con le attività, le dinamiche, le emozioni vissute »
  • La relazione madre-bambino prematuro: un problema di debutto?

    Autore: Lucia Leoni

    Abstract: La ricerca sperimentale da me svolta e riportata nella Tesi si è focalizzata sugli effetti che la nascita pretermine può avere sulla relazione madre - bambino a lungo termine: la ricerca si è posta come obiettivo quello di tentare di scoprire se, a tre anni di distanza dalla nascita e in assenza di danni neurologici nel bambino, le iniziali difficoltà relazionali tra la madre e il proprio figlio prematuro siano state superate o se siano ancora presenti. L’ indagine ha considerato lo sviluppo »
  • Locale ad uso medico: la camera di degenza

    Autore: Claudia Abbenda

    Abstract: Esiste una stretta relazione tra l’individuo e lo spazio in cui si trova. L’ambiente è in grado di comunicare dei messaggi che sono immediatamente recepibili ma allo stesso tempo non facilmente schematizzabili e razionalizzabili; lo spazio può generare sensazioni di benessere o disagio, essere stimolante, formativo o profondamente deprimente, può trasmettere messaggi di autostima, posizione sociale, sicurezza, identità, intervenendo in ogni caso come catalizzatore delle dinamiche personali e »
  • Disturbo antisociale di personalità e psicopatia: tradizione storica, diagnosi, prospettive

    Autore: Claudia D'andrea

    Abstract: Diagnosi e caratteristiche dei disturbi, differenze, approfondimenti, trattamenti, prospettive, visione sociologica e cinematografica, eziologia. »
  • Educazione e ospedalizzazione del minore

    Autore: Rosanna Castrogiovanni

    Abstract: Sempre di più ci si rende conto di quanta sofferenza nell'ambiente ospedaliero possono provare i bambini. Chi li aiuta ad attraversare la malattia garantendo maggiore tutela della continuità del processo evolutivo? Un efficace sostegno può essere fornito da una buona relazione educativa con i vari sistemi di riferimento: famiglia, scuola, gruppo dei pari. Che cosè allora l'educazione e perchè è così importante nel lavoro col bambino ospedalizzato? »
  • L'ospedalizzazione infantile: una svolta culturale

    Autore: Ivana Dimino

    Abstract: La malattia, in tutte le stagioni della vita, determina una condizione di profonda crisi, sia a livello biologico, perchè comporta limitazioni, sofferenze e disagi, sia a livello esistenziale perchè interrompe l’abituale ritmo di vita, altera il rapporto con gli altri, disorienta l’identità. Esso definiva gli ospedali pediatrici come luoghi non adatti all’assistenza dei bambini, dove le esigenze dei piccoli erano costantemente sacrificate alla routine e alle regole del reparto, i genitori non »
  • Viaggio antropologico nella malattia terminale: il malato, la sua famiglia, la città

    Autore: Paola Ruspi

    Abstract: Nella seconda parte del Novecento abbiamo assistito a un fenomeno radicalmente nuovo: tanto presso gli utenti della medicina quanto presso i suoi rappresentanti ufficiali il ‘progetto salute’ ha avuto la tendenza a prendere il posto della vita. La società in questo senso ha trasferito ai medici il diritto esclusivo di stabilire che cosa è malattia, chi è o può diventare malato e quali sono le cure. Privato di ogni possibilità di vivere la malattia come esperienza, il malato resta in balia del »
  • I problemi dei genitori di bambini oncologici di fronte alla malattia: ricerche e prospettive

    Autore: Erica Venieri

    Abstract: La mia tesi di laurea affronta l'argomento dei genitori di bambini oncologici e delle loro reazioni psicologiche di fronte alla malattia potenzialmente mortale del figlio. Una prima parte si concentra sulle varie fasi della malattia (la diagnosi, l'ospedalizzazione, la conclusione del percorso terapeutico -nell'accezione di morte o guarigione-) analizzando le tappe attraversate dalla famiglia e i cambiamenti all'interno di essa e nella coppia di coniugi. La seconda parte della tesi affronta »