polifenoli, materiale disponibile:

  • Selezione di microorganismi di origine ambientale per la detossificazione di reflui dell’industria olearia

    Autore: Francesca Anna Ramires

    Abstract: La produzione di olio d’oliva è una delle principali attività agro-industriali in tutti i Paesi del Bacino del Mediterraneo. Inoltre il prodotto derivante da tale attività è un elemento insostituibile dell’alimentazione per le sue proprietà nutritive e gli effetti benefici sulla salute. Tuttavia da questa filiera produttiva si ottengono sottoprodotti altamente inquinanti, ovvero le acque di vegetazione che rappresentano un refluo contenete minerali e materia organica che se da un lato »
  • Ruolo dei polifenoli nell'assorbimento del Cesio-137 nelle piante

    Autore: Sara Brugnoli

    Abstract: Nell’esperienza da me condotta ho voluto verificare una possibile correlazione tra l’assorbimento del Cs-137 e il contenuto totale di polifenoli nelle piante, analizzando anche specie di funghi con comprovata capacità di assorbimento dei radionuclidi come parametro di confronto. L’esistenza di una correlazione positiva può condurre all’identificazione di piante utilizzabili nella decontaminazione del terreno; il possibile isolamento dei composti responsabili con conseguente identificazione »
  • Studio della biodisponibilità di antociani in seguito all'assunzione di mirtillo ed effetto su marker di stress ossidativo

    Autore: Enrica Cirina

    Abstract: Tra gli alimenti vegetali discussi per il loro ruolo protettivo sulla salute vi sono i frutti di bosco. I mirtilli presentano un alto contenuto di composti bioattivi in particolare polifenoli e antociani, ai quali sono state attribuite numerose attività tra cui quella antiossidante e modulatoria nei confronti della funzione endoteliale. Tali composti sono rapidamente metabolizzati per cui risulta difficile valutare le cinetiche di assorbimento e identificare i diversi metaboliti prodotti. »
  • Polifenoli come potenziali modulatori di ammino ossidasi in adipociti: studi preliminari

    Autore: Claudia Bademer

    Abstract: Numerosi studi sui polifenoli evidenziano come questi composti, ad attività antiossidante ed abbondanti nella nostra dieta, esercitino molteplici attività biologiche e benefiche per la salute. In questo lavoro di tesi si è valutata la possibile azione di alcuni di polifenoli su dei nuovi possibili bersagli: l’ammino ossidasi umana sensibi-le alla semicarbazide (SSAO/VAP-1) e le monoammino ossidasi (MAO). »
  • Biotrasformazioni di polifenoli biologicamente attivi catalizzate da preniltransferasi e perossidasi

    Autore: Francesca Nimo

    Abstract: I composti polifenolici costituiscono una delle classi principali di metaboliti secondari delle piante superiori e presentano una grande varietà di strutture e di attività biologiche. Tra queste spiccano proprietà antiossidanti e difensive contro funghi o microrganismi patogeni. Nell’uomo questa classe di molecole interessa quasi tutti i campi delle scienze farmacologiche. L’attività di questi composti è notevolmente incrementata da modificazioni secondarie, come ad esempio l’aggiunta di gruppi »
  • Il tratto gastro-intestinale come un estrattore. Rilascio di nutrienti e nutraceutici da matrici alimentari solide.

    Autore: Davide Monticelli

    Abstract: In questo lavoro di tesi abbiamo studiato la bioaccessibilità (il rilascio di composti da matrici alimentari solide) di nutrienti e nutraceutici contenuti in alcuni frutti. I frutti analizzati sono stati la susina, la susina secca, il pomodoro, la pesca e la noce, selezionati per il loro alto contenuto in zuccheri, vitamine e antiossidanti. In tutti i frutti analizzati la maggior parte del glucosio e del fruttosio sono rilasciati grazie all’azione meccanica dei denti durante la masticazione. La »
  • Caratterizzazione pomologica, molecolare e chimico-fisica della Bianchera-Belica, una varietà di olivo autoctona dell’area Carsico-Istriano-Dalmata

    Autore: Natascia Riggi

    Abstract: La tesi descrive preliminarmente l’origine e la storia dell’olivicoltura nel Carso triestino e istriano e delinea le caratteristiche che dovrebbe assumere questa coltura per conservare ed estendere quel mercato di nicchia che ha recentemente sviluppato, dopo anni di abbandono. Dopo questa descrizione di carattere storico, la tesi prende in esame la situazione attuale della coltura, l’area geografica che la delinea e le caratteristiche climatiche e pedologiche della stessa, completando il »
  • Effetti del resveratrolo sull'invecchiamento cellulare in fibroblasti umani

    Autore: Giovanna Sanna

    Abstract: Negli ultimi decenni l’allungamento della vita media e della sua durata massima hanno stimolato un particolare interesse nello studio dei processi dell’invecchiamento. La definizione di invecchiamento di per sé è aperta a varie interpretazioni, sebbene possa essere condivisa la raffigurazione di tale processo come la somma di tutti i cambiamenti fisiologici, genetici e molecolari che si verificano con il passare del tempo. L’invecchiamento è caratterizzato da un complesso di mutamenti che »
  • Piante micorrizate di carciofo: fenoli totali e attività antiossidante nei capolini

    Autore: Eddi Lazzerini

    Abstract: Uno degli aspetti che determinano la qualità nutrizionale dei capolini di carciofo (Cynara cardunculus var. scolymus L. Fiori) è il contenuto di polifenoli bioattivi, responsabili della maggior parte delle proprietà antiossidanti e farmacologiche di questa composita. I polifenoli contenuti nel carciofo sono metaboliti secondari appartenenti al gruppo degli idrossicinnamati, in particolare acidi caffeilchinici (acido clorogenico, acido caffeico, cinarina ecc.) e flavonoidi (luteolina e forme »
  • Studio dei composti polifenolici in uve Aleatico sottoposte a un sistema innovativo di appassimento

    Autore: Andrea Calaudi

    Abstract: Il presente lavoro ha studiato la componente polifenolica in uve di Aleatico sottoposte ad una nuova tecnica di appassimento che permette il controllo accurato di tutti i parametri ambientali e in particolare di poter lavorare a temperature anche basse. I risultati ottenuti sono piuttosto interessanti in quanto non si è assistito al calo previsto della concentrazione polifenolica. Le determinazioni effettuate sulle uve di Aleatico appassite con la nuova tecnologia hanno evidenziato come tale »