propaganda, materiale disponibile:

  • La ricerca del consenso. Mussolini e la propaganda politica

    Autore: Silvia Leonzi

    Abstract: In che modo Mussolini è riuscito a garantirsi per vent’anni un vasto consenso popolare? Può una sanguinosa dittatura mostrarsi come un complesso Stato corporativo, nel quale il governo è paternamente vicino alla popolazione, o come una nuova religione laica che riempie d’orgoglio nazionalista e unitario un intero paese? Quanto e come hanno inciso i mezzi di comunicazione di massa nella percezione che il popolo ha avuto del proprio sistema politico? Questi i principali interrogativi che mi hanno »
  • Potere del Web/potere nel Web. La metamorfosi delle categorie politiche al tempo dei Social Network.

    Autore: Alessandro Huber

    Abstract: Tesi sperimentale tripartita: opinione pubblica, propaganda e social network. Come l'introduzione del Web 2.0, a partire dal 2001, abbia influenzato la comunicazine politica, rovesciato le dinamiche di eterodirezione a favore di una partecipazione degli utenti/cittadini nell'informazione e nella comunicazione politica. La figura dell'uomo-nodo come nuovo idealtipo umano nei tempi del social network e della società in rete. La prima parte è dedicata all’opinione pubblica, o per meglio dire »
  • Katyn (1940-2010): una strage che sembra non aver fine?

    Autore: Britan Kodheli

    Abstract: Dalla strage di Katyn commessa dai sovietici nel 1940, alla tragedia aerea di Smolensk, che ha annullato il quadro istituzionale polacco nel 2010. Analisi storica, cronaca e tesi di complotto. Il mio lavoro verterà sull’analisi dei fatti storici del 1940, messi in correlazione con i recenti avvenimenti in terra russa, più precisamente a Smolensk, dove il 10 Aprile 2010 il Tupolev presidenziale polacco si è schiantato a poche centinaia di metri dall’aeroporto, portando via le vite del »
  • Finte verità per veri interessi - Evoluzione del documentario di propaganda politica

    Autore: Sophie Elisa Giometti

    Abstract: Questa tesi propone di studiare la relazione tra genere documentario e politica. Ossia come i diversi regimi politici, sia totalitari che democratici, hanno sfruttato questo genere al fine di fare propaganda. La prima parte della tesi spiega come questo genere apparentemente oggettivo (nel riprendere immagini della realtà) permette attraverso diverse tecniche cinematografiche di comunicare punti di vista ben precisi. La seconda parte analizza la relazione tra genere documentario e i regimi »
  • Fotogiornalismo e manipolazione dell'immagine. Le problematiche etiche dell'informazione

    Autore: Lucrezia Senserini

    Abstract: Il termine fotografia deriva da due parole greche, photos e graphis, che significano rispettivamente luce e scrittura. Riflettendo su questa definizione, il fotografo Ferdinando Scianna sostiene che all'interno di essa è presente la prima e grande ambiguità circa la natura dell'immagine fotografica: scrittura con la luce o scrittura di luce? Se riteniamo vera la prima definizione, allora la fotografia è un linguaggio e il fotografo uno “scrittore”, dunque artista; se riteniamo vera la seconda »
  • La Stampa rossa a Genova (1945-1953). Le carte Adamoli

    Autore: Deborah Tolomeo

    Abstract: Oggetto della mia tesi è il fondo Adamoli, consultabile dal mese di gennaio 2005 presso il Centro Ligure di Storia Sociale. Le carte conservate dal sindaco di Genova e parlamentare Gelasio Adamoli durante la sua lunga carriera politica suggeriscono nuovi spunti per l’analisi della storia recente della nostra città e dell'opera del Partito Comunista all'interno della società civile. Gelasio Adamoli, antifascista e Partigiano, membro della Direzione provinciale del Partito Comunista e poi del »
  • Propaganda e ideologia di Stato: la cultura popolare televisiva come strumento di creazione del consenso e del legame identitario in Cina

    Autore: Stefano Centini

    Abstract: Tra il 1980 e il 2000, la crescita vertiginosa dei possessori di apparecchi televisivi in Cina è aumentata di pari passo con il numero di ore e di stazioni televisive. La rapida evoluzione ha suggerito al governo di Pechino di concepire nella televisione il nuovo ambito dove mettere in atto la comunicazione fra il centro di potere e le masse. L’avvento del capitalismo, della globalizzazione e del consumismo ha successivamente posto problematiche di natura etica e di indirizzo filosofico. Il »
  • La costruzione del consenso durante il fascismo.

    Autore: Giada Michela De Monte

    Abstract: Con la mia tesi di laurea ho voluto analizzare la costruzione del consenso durante il fascismo e più precisamente i mezzi di cui il regime si servì per ottenere tale consenso. La prima fase del mio lavoro è stata quella di contestualizzare in modo spazio-temporale la mia ricerca e di elencare in modo conciso gli avvenimenti storici che hanno permesso e accompagnato la presa al potere del fascismo. Sono passata in seguito ad esaminare, in modo più o meno dettagliato, i principali strumenti »
  • La Retorica Politica: i mezzi di comunicazione di massa al servizio della propaganda.

    Autore: Marica Scala

    Abstract: La politica si basa sulla comunicazione e su tutti i suoi stumenti base. A cominciare dalla stampa, primo strumento di comunicazione di massa, passando dalla radio e dalla tv fino ad arrivare ad internet. La propaganda politica è persuasione nella sua più grande essenza e proprio le elezioni italiane del 2008 ci hanno insegnato come a volte è più forte il carisma di un unico leader rispetto al programma presentato dallo stesso. »
  • Il potere della parola in Pedro Salinas. La parola come arma: dalla letteratura distopica alla realtà del sistema mediatico

    Autore: Alice Catti

    Abstract: “Quando si dichiara una guerra la prima vittima è la verità”, così scrisse nel 1928 il politico e scrittore britannico Arthur Ponsonby. La mia ricerca si propone di rispondere ad una domanda in particolare: fino a che punto il linguaggio e i suoi elementi fondanti, le parole, possono venire manipolati e distorti fino a sovvertire la percezione della realtà? Nel momento in cui proprio il contesto bellico rappresenta la matrice ideale per la propaganda mediatica, la parola diventa la vera »