relazione d'aiuto, materiale disponibile:

  • L'obbligo di donare: dall'elemosina alla relazione d'aiuto. Operatori e volontari nei servizi per senza dimora a Torino

    Autore: Sara Enrici Vaion

    Abstract: Il termine “dono” è usato spesso con imbarazzo nelle scienze sociali a causa della sua “opacità” di significato. Si tratta di un concetto ambiguo, spesso associato a sinonimi che, a ben vedere, si sovrappongono solo parzialmente, come donazione, dote, regalo, elargizione, elemosina, presente, offerta, sacrificio (Pavanello, 2008). Questo lavoro ha, perciò, due obiettivi: il primo è quello di fare chiarezza sul significato sociologico del dono, il secondo è quello di dimostrarne »
  • La celiachia: una condizione di rischio evolutivo per il bambino e per la famiglia.

    Autore: Valentina Marino

    Abstract: L'elaborato riporta l'analisi di un percorso di sviluppo del minore e della sua famiglia segnato da un life-event importante: la malattia celiaca. Partendo da una breve descrizione medica della celiachia e della dieta priva di glutine, vengono analizzate successivamente le ripercussioni che quest'ultima arreca alla vita del minore, le compromissioni sul piano individuale, ma anche sociale ed educativo del minore e della famiglia. Infine, viene presa in considerazione l'ipotesi di un supporto »
  • Hearts Hunting. Il calcolo delle affinità nelle agenzie matrimoniali.

    Autore: Valentina Lisci

    Abstract: Il lavoro analizza l'agenzia matrimoniale come unità organizzativa con peculiari caratteristiche, obiettivi, mission, competenze degli operatori. Le procedure di selezione dei partner vengono comparate a un vero e proprio processo di selezione e orientamento, in cui il lavoro dell'agente matrimoniale si prefigura come una relazione d'aiuto nei confronti del cliente. Attraverso una ricerca a carattere sia nazionale che regionale, si studiano i criteri di matching utilizzati dalle agenzie »
  • Da utente a protagonista: l'empowerment del cittadino in ambito sanitario

    Autore: Alice Pelosi

    Abstract: Ho incentrato il mio lavoro sul concetto di empowerment come approccio innovativo alle tematiche dell'ambito socio-sanitario. Sono partita dalla disamina del termine empowerment, da intendersi sia come obiettivo che come risultato di un movimento che porta un soggetto o un gruppo verso l'acquisizione di potere. E' importante specificare che la filosofia empowerment fa riferimento a un potere da non esercitarsi "su" qualcosa o qualcuno, poichè ha come obiettivo la crescita e l'espressione delle »
  • Il counseling come valore aggiunto per l'assistente sociale

    Autore: Fabiana Crosilla

    Abstract: Questo lavoro nasce come tentativo di capire il modo con cui le abilità di counseling possano essere utili al lavoro dell'assistente sociale, considerando in particolar modo il colloquio. Il counseling viene preso in considerazione non come una professionalità a sé stante, ma come un'integrazione alle competenze che l'assistente sociale acquisisce durante la sua formazione. Il lavoro si articola in cinque capitoli nei quali si illustra l'evoluzione storica del counseling e dell'assistenza »
  • Il counseling centrato sulla persona. Per una lettura pedagogica della relazione d’aiuto.

    Autore: Francesco Ruiz

    Abstract: L’intento del presente lavoro è quello di dimostrare la più spiccata validità tra i modelli operativi utilizzabili nella relazione d’aiuto, del modello “Centrato sul Cliente” di matrice Rogersiana e il modello utilizzato nella Teoria Funzionale del Sé, di matrice psicoanalitica, che ritrova i suoi fondamenti teorici in Heinz Kohut. I due modelli, apparentemente distanti, necessitano l’uno dell’altro, poiché se da una parte l’approccio rogersiano “si basta da sé” nel senso che gli »
  • La relazione d'aiuto al bambino sottoposto a trapianto di cuore

    Autore: Roberta Santini

    Abstract: Relazione d'aiuto Bambino Bisogni Trapianto Trapianto di cuore Assitenza infermieristica »
  • Dalla malattia alla salute mentale territoriale: il ruolo dell'Assistente Sociale

    Autore: Chiara Almagno

    Abstract: La segregazione manicomiale avvenne,infatti, attraverso la riduzione ad unica categoria generale di diverse manifestazioni fenomenologiche, indicanti particolari degenerazioni o qualche diversità dalla norma. La psichiatrica, pertanto, nacque proprio con lo scopo di classificare i soggetti malati attraverso categorie cliniche. La diversità del folle venne definita chiaramente come ostacolo all’ordine sociale richiesto dalla società, in quanto elemento improduttivo e frenante il progresso, e »
  • Relazione tra infermiere e paziente ricoverato in Hospice

    Autore: Daisy Conficconi

    Abstract: Relazione tra infermiere e paziente ricoverato in Hospice. Ho scelto questo argomento, in quanto ho svolto 2 mesi di tirocinio in Hospice ad Aviano in Friuli. Lì ho capito l'importanza nel rapportarsi in modo adeguato al paziente terminale e alla sua famiglia, con una buona relazione d'aiuto e terapeutica. Vi sono diversi tipi di relazione ma quella più importante è l'aptonomia. L'Hospice non è solo una struttura dove “si va a morire”, ma un’équipe di persone adeguatamente preparate e »
  • Il counseling di gruppo

    Autore: Roberta Genovesi

    Abstract: Il counseling nasce ufficialmente negli Stati Uniti d’America, negli anni Cinquanta, in corrispondenza all’affermazione della psicologia umanistica. Questa “terza forza” della psicologia, dopo il comportamentismo e la psicanalisi, riconosce all’individuo le potenzialità d’autodeterminarsi, di crescere e di trasformarsi, che sono molto più forti rispetto a qualsiasi condizionamento. Il campo d’osservazione ed azione dell’operatore si amplia notevolmente, inglobando aspetti ignorati o »