ritardo mentale, materiale disponibile:

  • Intelligenza visuo-spaziale: quali implicazioni didattiche? Uno studio su un campione sardo

    Autore: Ylenia Moi

    Abstract: Il Disturbo dell'apprendimento non verbale, non ancora inserito all'interno delle categorie diagnostiche del DSM-IV o dell’ICD-10 è direttamente collegato ad un malfunzionamento della memoria di lavoro visuo-spaziale; il test di Corsi e il Visual Pattern Test (VMI) sono due dei test maggiormente utilizzati per la valutazione delle competenze visuo-spaziali. Le discipline scolastiche che coinvolgono il corretto utilizzo delle abilità visuo-spaziali sono: il disegno, la geometria, l'aritmetica, »
  • La valenza pedagogica del gioco nei bambini con autismo

    Autore: Sara Pagano

    Abstract: Le motivazioni che mi hanno spinto a trattare una tesi sull’autismo, sono l’amore e la passione per i bambini e le persone diversamente abili. L’autismo è un argomento che mi ha sempre affascinato. All’apparenza sembra che questi individui vivano in un mondo incantato, come se non avessero coscienza di tutto ciò che sta intorno a loro; come se fossero totalmente indifferenti verso le persone, compresi i propri genitori. Numerosi studi dimostrano che questi soggetti presentano gravi problemi nel »
  • I disturbi del comportamento nell'adulto con ritardo mentale

    Autore: Elisa Ferrari

    Abstract: La tesi parla dei disturbi del comportamento di persone adulte che presentano un differente grado di ritardo mentale. i disturbi del comportamento approfonditi riguardano l'aggressività, le stereotipie e l'autolesionismo. Sono specificati i vari gradi del ritardo mentale secondo l'AAMR e l'ICD 10 oltre che il DSM. Infine si presenta un modello, quello di Fox "modello del trattamento meno restrittivo" che mostra le procedure che sarebbe meglio utilizzare con queste persone partendo da quelle »
  • Relazione fraterna e disabilità. Indagine esplorativa su un campione con fratelli disabili e normodotati.

    Autore: Elisa Parigi

    Abstract: Il rapporto tra fratelli è una componente centrale nella vita dell’individuo, è il legame affettivo che dura più a lungo, si iscrive in una relazione che è per sua natura paritaria e affonda le sue radici nella condivisione di uno stesso patrimonio genetico, familiare e culturale. Anche in presenza di un fratello disabile tale relazione è di grande importanza e influenza lo sviluppo di entrambi. Solo recentemente gli studiosi hanno scoperto l’apporto che la relazione coi propri fratelli e »
  • L’acquisizione e il potenziamento delle abilità di comunicazione-relazione in un soggetto con Rm

    Autore: Laura Petrucci

    Abstract: La coesistenza di individui in un insieme è sottoposta ad un continuo confronto dialettico di fattori di coesione e di divisione, di concordia e di disaccordo, di coopereazione e di conflitto. Tuttavia, qualsiasi sia il tipo di rapporto affettivo che si instaura tra gli individui, cioè qualsiasi sia la relazione esistente tra essi, nel processo associativo che li coinvolge, essi devono comunicare tra loro; senza la comunicazione non possono esistere né associazione, né relazione. Durante le »
  • Un caso di ritardo mentale associato a disturbi depressivi

    Autore: Lucia Azzolina

    Abstract: Quando si parla di ritardo mentale, il primo problema che possiamo incontrare riguarda la definizione stessa, che ancora oggi è oggetto di discussione. Per questa motivazione i sistemi classificatori si sono modificati nel tempo, risentendo degli aspetti culturali, sociali e delle scoperte scientifiche. Durante il Medioevo la persona che presentava un ritardo era completamente rifiutata, considerata come posseduta dal diavolo, o peggio una massa carnis senza anima come la definì Lutero. Nel »
  • Il funzionamento adattivo nel ritardo mentale: confronto fra capacità intellettive e competenza adattiva

    Autore: Massimo Marcelli

    Abstract: La nostra ricerca, ha voluto focalizzare l’attenzione su un aspetto ancora poco studiato che rientra nel quadro clinico del Ritardo Mentale: il funzionamento adattivo. Sono, comunque, numerosi gli autori che ne hanno proposto una definizione, o che hanno cercato la modalità migliore per indagarlo clinicamente; e per questo ci è sembrato utile, anche attraverso questa ricerca, fare luce sull’importanza sia della valutazione che della riabilitazione in questo ambito. In particolare, abbiamo »
  • Relazione finale: il Piano Educativo Individualizzato

    Autore: Agnese Farci

    Abstract: Le reazioni che possono nascere quando una coppia di felici genitori riceve la notizia che il proprio bambino è affetto da una disabilità, sono diverse, ma per la maggior parte però rappresenta una sorta di shock, un evento potenzialmente destabilizzante. La famiglia di un ragazzo portatore di handicap ha un ruolo fondamentale e necessita del sostegno di tutta la società per poter essere in grado di svolgere il proprio compito educativo con serenità e consentire al ragazzo diversamente abile »
  • Un caso di disabilità psico-fisica nella scuola primaria. Intervento e rilevazione dei successi nell'integrazione scolastica del bambino diversamente abile.

    Autore: Raffaella Chirulli

    Abstract: Questo lavoro è la dettagliata documentazione del mio percorso formativo in qualità di insegnante di sostegno e presenta una parte di ricognizione iniziale in cui analizzo il macrocontesto scolastico con particolare riferimento alle attività tese a favorire i processi d’integrazione dei bambini con disabilità; segue una sezione di presentazione del caso che include la diagnosi clinica e funzionale dell’alunno, il suo P.E.I. e i risultati dei colloqui effettuati con l’insegnante di sostegno; »
  • Valutazione logopedica in una paziente con Propionico Acidemia

    Autore: Simona Corsi

    Abstract: La Propionico Acidemia è un disordine congenito del metabolismo degli acidi organici. Il principale disturbo all’interno di questa patologia di interesse logopedico, è il ritardo mentale, che si riscontra in ogni soggetto affetto e non diagnosticato precocemente. La causa del ritardo mentale è la sofferenza fisica globale che il bambino ha dal momento della nascita. Soltanto una diagnosi precoce, durante il periodo della gravidanza, può evitare al bambino il ritardo mentale e motorio. »