western blot, materiale disponibile:

  • Caratterizzazione scheletrica di un modello animale di mucopolisaccaridosi di tipo VI (MPS VI)

    Autore: Anita Capalbo

    Abstract: Lo scopo della mia tesi è stato quello di caratterizzare le anomalie scheletriche presenti in un ratto con mucopolisaccaridosi di tipo VI, dovuta ad una mutazione spontanea nel gene ArsB. Tale caratterizzazione può servire sia ad una migliore comprensione della patogenesi delle anomalie scheletriche nei pazienti con MPS VI, sia come parametro di valutazione dell’efficacia di eventuali protocolli terapeutici per questa malattia. Inoltre, poiché l’aggiunta di una coda di 6 acidi aspartici »
  • Studio elettrofisiologico della plasticità ippocampale in un modello sperimentale di sclerosi multipla

    Autore: Elisa Colcelli

    Abstract: Lo scopo di questa tesi è quello di indagare, utilizzando tecniche elettrofisiologiche, la plasticità a livello delle sinapsi ippocampali eccitatorie durante la fase clinica acuta della SM nel modello sperimentale di EAE. Questo perché i processi di plasticità sinaptica si ritiene possano esercitare un ruolo importante nella SM, in quanto potrebbero contrastare la disabilità, conseguente alle lesioni nel SNC e di limitare l'accumulo della disabilità. »
  • Alterazioni nei livelli di Mir-29 e DNMT3A nel cuore post-infartuato e riperfuso

    Autore: Alessio Ferrari

    Abstract: Nonostante negli ultimi decenni il tasso di mortalità immediata a causa di occlusione coronarica sia notevolmente diminuito, grazie a interventi microchirurgici e farmacologici tempestivi, le condizioni di salute dei pazienti che hanno subito un infarto del miocardio o la riperfusione post-ischemica restano, nella maggior parte dei casi, compromesse a causa della maggiore probabilità di insorgenza di aritmie, riduzione della contrattilità del miocardio, ipertrofia e fibrosi del tessuto »
  • Effetto del peptide Tat-BH4 sulla produzione di FGF2 in cellule endoteliali esposte a beta-amiloide

    Autore: Tommaso Patriarchi

    Abstract: One of the basic events for the development of serious neurodegenerative diseases such as Alzheimer Disease (AD) and Cerebral amyloid angiopathie (CAA) is accumulation of the β-amyloid peptide on the cerebral vasculature. It is known that behind the several existing clinical conditions for these pathologies there are mutant forms of the peptide, as the E22Q (also known as the "Dutch" variant), the more toxic. The overall toxicity is exerted partially through the induction of oxidative stress »
  • Ruolo delle cellule staminali cardiache nello scompenso cardiaco

    Autore: Laura Marino

    Abstract: Durante i primi anni del mio Dottorato, ho studiato il ruolo delle cellule progenitrici cardiache (CPC) di ratto in un modello di cardiomiopatia dilatativa indotta da doxorubicina (DOXO), mentre, nell’ultimo periodo ho valutato la correlazione tra scompenso cardiaco e senescenza delle human Multipotent Adult Stem Cell (MASC). La DOXO è utilizzata nella cura dei tumori solidi ed ematopoietici. Il suo impiego è fortemente limitato dall’alta incidenza di complicanze cardiovascolari, che possono »
  • Effetti dei campi elettromagnetici a frequenze estremamente basse (ELF) sul differenziamento muscolare

    Autore: Raffaele Pilla

    Abstract: Le radiazioni elettromagnetiche non ionizzanti (NIR, Non Ionizing Radiations), di qualsiasi intensità e frequenza siano, sono state argomento di numerosi dibattiti riguardo agli ipotetici danni che queste possono arrecare a diversi apparati del nostro organismo. Da sempre le correnti di pensiero sono state e sono tuttora molteplici, ma tutte concordano con il fatto che, parallelamente al progredire dei sistemi informatici ed elettronici, l’esposizione a tali spettri è via via crescente. »
  • Analisi tramite microarray degli effetti della sovraespressione del gene clusterina sulla trascrizione genica in linee cellulari prostatiche immortalizzate e tumorali

    Autore: Simona De Summa

    Abstract: La clusterina (clu) ha un ruolo controverso nel caricoma prostatico. La sua espressione è soppressa con il progredire della malattia. si è deciso allora di avvalerci di un'importante tecnica di analisi: il microarray. Questa tecnica in un singolo esperimento permette di analizzare le variazioni nella regolazione della trascrizione genica di un numero di geni molto grande. In tal modo ho posto a confronto le differenze nella trascrizione quando la clusterina è sovra-espressa stabilmente o in »
  • Studio dell'espressione di EEF1A e delle sue isoforme in linee cellulari tumorali umane

    Autore: Luigi Cristiano

    Abstract: La famiglia di proteine eef1a, ovvero eef1a1, eef1a2 e PTI-1, risulta di particolare interesse in oncologia molecolare, in quanto variazioni nell'espressione di queste proteine correla con il grado di malignità e l'aggressività della forma tumorale. In questa tesi sono stati analizzati i livelli di espressione genica e di amplificazione genica di questa famiglia proteica nei seguenti tipi di tumori solidi umani o linee cellulari tumorali umane: prostata, tiroide, colon-retto e fegato. Di »
  • Effetti non genomici degli ormoni tiroidei in epatociti durante lo sviluppo embrionale

    Autore: Davide Gnocchi

    Abstract: Gli ormoni tiroidei svolgono funzioni di fondamentale importanza nel controllo di numerosi processi fisiologici in quasi tutti gli organi dei Vertebrati. La loro principale modalità d'azione si attua a livello della trascrizione di specifici geni, che viene attivata dall'interazione della triiodotironina (T3) con recettori nucleari (TRs), associati a sequenze del DNA, dette "T3ResponseElements" (TREs): questi effetti sono indicati come "effetti genomici". Nel corso degli ultimi anni, però, »
  • Effetto di un estratto di Boswellia serrata e di acido 3-o-acetil-11-cheto-beta-boswellico sulle metalloproteasi di matrice 2 e 9 di cheratinociti

    Autore: Irene Cocco

    Abstract: L'estratto di boswellia serrata è utilizzato sin dall' antichità come fumigante nelle cerimonie religiose, cosmetico. Attualmente ha trovato applicazione in numerose applicazioni dermocosmetiche. In questa tesi si è andati a valutare la tossicità dell' estratto e di quello che è il suo principio maggiormante attivo, l acido 3-o-acetil 11 cheto beta boswellico. E i meccanismi molecolari di alcuni effetti biologici che potrebbero essere sfruttati a scopo fitoterapeutico in prodotti specifici per »