La dolce vita scatena le polemiche 9 febbraio 1960
Tesi correlate:
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Altri eventi in data 9 febbraio
1849
1898
1939
Nuove misure contro gli ebrei (1 tesi)
1939
1946
1950
Inizia il maccartismo (1 tesi)
1957
Il XXXII Congresso del PSI (1 tesi)
1966
1973
1979
1981
1985
1990
1994
La Nato lancia un ultimatum ai serbi (1 tesi)
1994
1996
IRA: fine del cessate il fuoco (3 tesi)
1996
D'Alema a Piazza del Gesù (1 tesi)
1998
Tra parentesi è indicato il numero di tesi correlate
Altri eventi nell'anno 1960
3 gennaio
Muore Camus (1 tesi)
4 gennaio
La Convenzione di Stoccolma (2 tesi)
24 gennaio
29 gennaio
5 febbraio
La dolce vita debutta a Milano (1 tesi)
13 febbraio
Petrolio sovietico a Cuba (1 tesi)
13 febbraio
24 febbraio
Segni si dimette (1 tesi)
3 marzo
6 marzo
17 marzo
25 marzo
Si insedia Tambroni (1 tesi)
8 aprile
Tambroni ottiene la fiducia (1 tesi)
16 aprile
25 aprile
1 maggio
Castro si dichiara socialista (1 tesi)
1 maggio
L'incidente dell'U2 (1 tesi)
17 maggio
Tinguely presenta Omaggio a New York (1 tesi)
4 giugno
Revisione costituzionale in Francia (1 tesi)
25 giugno
27 giugno
30 giugno
5 luglio
16 luglio
19 luglio
Tambroni si dimette (3 tesi)
27 luglio
29 luglio
1 agosto
12 agosto
16 agosto
19 agosto
La Federazione del Mali si dissolve (1 tesi)
20 agosto
Il Senegal si dichiara indipendente (1 tesi)
23 agosto
La Federacion de Mujeres Cubanas (1 tesi)
5 settembre
6 settembre
Il Manifesto dei 121 (1 tesi)
14 settembre
Nasce l'Opec (2 tesi)
20 settembre
11 ottobre
La prima Tribuna elettorale in TV (1 tesi)
16 ottobre
Caproni pubblica La Speranza (1 tesi)
23 ottobre
27 ottobre
8 novembre
9 dicembre
11 dicembre
14 dicembre
18 dicembre
Tra parentesi è indicato il numero di tesi correlate
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Si accendono le polemiche sul film "La dolce vita", di Federico Fellini. La prima interrogazione parlamentare è di un deputato missino che stigmatizza "l'offesa palese alle virtù e alla probità della popolazione romana e la banale canzonatura dell'alta missione di Roma quale centro del cattolicesimo e di antiche civiltà." Ha inizio inoltre la campagna di stampa de L'Osservatore Romano, che in un corsivo senza firma intitolato "Basta!" afferma che: "il male, il delitto, il vizio ostentato sugli schermi, sviscerato nella sua psicologia (...) è incentivo al male, al delitto, al vizio; ne è propaganda".
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