L’adolescente e il rapporto con i genitori:

Questa pagina è tratta da: Adolescenza e compiti di sviluppo (riassunto) di Anna Bosetti.

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L’adolescente e il rapporto con i genitori


Famiglia, scuola e mondo dei pari costituiscono tre ambiti in cui gli adolescenti si mettono alla prova per costruire la propria identità personale, dando vita ed espressione a un vero Sé e portando a termine il compito d’individuazione.
Il compito di sviluppo che caratterizza l’adolescente in relazione ai genitori è quello di emancipazione da essi per il raggiungimento di una sempre più completa autonomia e indipendenza. Tale evento comporterà mutamenti a carico della famiglia.
L’adolescente si sente per molti aspetti pronto ad affrontare in modo più autonomo il mondo esterno: chiede maggiore autonomia, maggiori spazi decisionali, maggiore privacy, minore controllo. Questo non significa per l’adolescente rompere il legame con i genitori, non significa nemmeno voler lasciare la casa: significa poter avere la libertà di sperimentarsi, d’instaurare nuove relazioni extrafamiliari di tipo amicale e affettivo non più sotto il controllo o la necessaria approvazione dei genitori.
La sicurezza di poter sempre ritornare gli consente di allontanarsi con maggiore serenità e di affrontare le nuove esperienze sentendosi, da un punto di vista affettivo, con le “spalle coperte”.
Il lavoro elaborativo ed emancipativo in atto prevede che l’adolescente si scontri con idee che sente appartenenti ai propri genitori e fra le quali deve decidere cosa tenere e cosa lasciare, alla ricerca di caratteristiche sempre più sue.
Spesso per i genitori riuscire a stare accanto al figlio adolescente consentendogli tali mosse evolutive e di allontanamento risulta essere davvero difficile e fa sì che essi pongano resistenze opponendosi a tali dinamiche.
Spesso, infatti, il genitore fa fatica a riconoscere le nuove autonomie del figlio e ridefinire in base ad esse una propria collocazione sempre di tipo genitoriale, ma per certi aspetti più paritetica. Sovente i genitori iniziano, in coincidenza con l’adolescenza dei figli, ad interrogarsi sulla propria vita, a guardarla retrospettivamente ricercando il senso e l’utilità delle scelte effettuate. Inoltre la relazione fra coniugi chiede sovente una ridefinizione alla luce della sempre crescente autonomia dei figli che presto o tardi lasceranno il “nido”, rendendo necessaria una nuova collocazione ai genitori in quanto coppia .
di Anna Bosetti