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Codifica e acquisizione delle risposte nei test a risposta chiusa


Nei test cognitivi, in genere, si assegna 1 punto a ogni risposta alfa (codifica). Test più vecchi tendono ad assegnare punteggi diversi in base alla complessità della domanda, oggi con i nuovi test questo non si fa perché nel 1954 Guilford dimostrò che quando un test è composto da più di 20 item la ponderazione risulta irrilevante, anzi complica solo il processo di codifica.

Alcuni test di personalità sono caratterizzati dalla codifica 1-0, altri invece prevedono una scala di ampiezza varia che permette di assegnare a livelli intermedi punteggi intermedi. Se la scala è a punti dispari (3,5 o 7 punti) permette agli indecisi di collocarsi in un punto intermedio (“una via di mezzo”); quando invece la scala è a punti pari, obbliga il soggetto a prendere una posizione.

Il processo di acquisizione e codifica dati può essere più o meno automatizzato. E’ al massimo grado di automazione quando il soggetto risponde al test direttamente su un pc che elabora i dati; è mediamente automatizzato quando il soggetto risponde su un foglio risposta che può essere corretto da un lettore ottico; non è automatizzato,invece, quando la correzione avviene manualmente attraverso delle griglie manuali.


Tratto da I TEST IN PSICOLOGIA di Antonino Cascione
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