La durata del racconto:

Questa pagina è tratta da: Il testo narrativo (riassunto) di Priscilla Cavalieri.

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La durata del racconto


L’unico modo per misurare la durata di un racconto è attraverso la misurazione del tempo che si impiega per leggerlo. Come le anacronie, anche le anisocronie (asimmetrie tra durata degli eventi della storia e loro durata nel racconto) devono essere definite in base al grado zero, all’isocronia completa tra la durata della storia e durata del racconto.
La velocità di un racconto può essere definita tramite il rapporto tra la durata della storia (espresso secondi, minuti…) e la lunghezza del testo espressa in pagine. V= t / n pagine
Un racconto isocrono è un racconto in cui il rapporto tra durata della storia e lunghezza del testo è sempre costante: le anisocronie sono variazioni di questo rapporto intese come accelerazioni o decelerazioni del racconto.
Partendo dal presupposto che tanto maggiore è il tempo del racconto, tanto minore è la sua velocità, le principali anisocronie sono
a) pausa: in questo movimento il discorso narrativo non procede, quindi corrisponde ad una durata diegetica pari a zero, non è riferito cioè alcun evento. In questo caso la velocità del racconto è pari a zero (descrizioni).
b) ellissi: con questo movimento ad una durata diegetica qualsiasi non corrisponde nessun segmento narrativo. La velocità del racconto è infinita e si omettono fatti che nella storia sono accaduti.
c) sommario: in questo movimento il tempo del racconto comprime il tempo della storia, la durata diegetica è maggiore del tempo narrativo
d) estensione: il tempo del racconto dilata il tempo della storia e la durata diegetica è minore del tempo narrativo
e) scena: con questo movimento si crea una sorta di equilibrio tra durata diegetica e tempo del racconto, un tipico esempio sono i dialoghi.

Ellissi e pausa corrispondono al massimo e al minimo della velocità del racconto.
La scena rivela un certo equilibrio tra durata diegetica e tempo del racconto.
Se il sommario è la misura variabile dell’accelerazione del racconto, l’estensione rappresenta la misura variabile della decelerazione dello stesso.
di Priscilla Cavalieri