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La cooperazione istituzionalizzata tra interesse e potere

La cooperazione istituzionalizzata tra interesse e potere 

J. M. Grieco afferma che la maggiore sfida al pensiero realista è stata quella avanzata dal cosiddetto istituzionalismo liberale. Questo approccio teorico è emerso in 3 formulazioni successive: 
− la teoria dell’integrazione funzionalista, sviluppata negli anni ’40 e nei primi anni ’50; 
− la teoria dell’integrazione regionale neofunzionalista, degli anni ’50 e ’60; 
− la teoria dell’interdipendenza, degli anni ’70. 

Questi approcci sostengono che le istituzioni internazionali possono aiutare gli Stati a cooperare ⇒ rispetto al realismo, queste prime formulazioni dell’istituzionalismo liberale offrono una visione più ottimista della cooperazione internazionale e delle capacità delle istituzioni. 
NB: quando parliamo di istituzioni internazionali intendiamo un insieme di regole che prescrive dei ruoli comportamentali, che plasma delle aspettative e che dunque condiziona le decisioni degli Stati. 
I principali tipi di istituzioni internazionali sono: 
− le organizzazioni, caratterizzate da una sede e da un preciso apparato burocratico; 
− i regimi; 
− le convenzioni. 

Tratto da TEORIA DELLE RELAZIONI INTERNAZIONALI di Elisa Bertacin
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