Problemi sociali, emotivi e psicologici collegati alla dislessia

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Lavinia Boldrin Contatta »

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Per approfondire questo argomento:

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Prevalenza dei disturbi specifici dell’apprendimento nella popolazione scolastica di Ferrara e provincia. Problemi aperti e soluzioni a confronto. di Lavinia Boldrin

La ricerca indica che la dislessia è causata da fattori biologici, non da problemi emotivi o famigliari. Secondo gli studi di S. T. Orton, che è stato uno dei primi ricercatori a descrivere gli aspetti emotivi della dislessia, la maggioranza dei bambini prescolari destinati a diventare dislessici è felice e bene adattata. I loro problemi emotivi cominciano a manifestarsi quando l’insegnamento formale della lingua scritta non si dimostra confacente al loro stile di apprendimento. Negli anni, la frustrazione cresce allorquando si vedono sorpassati dai compagni nella capacità di leggere. Una recente ricerca del National Institute of Health americano ha portato all’identificazione di numerose differenze neurologiche e cognitive nei soggetti con dislessia. La grande maggioranza di queste, sembra essere causata da fattori genetici piuttosto che da condizioni di svantaggio socio-culturale o dall’ansia e dalla depressione del bambino.

La sofferenza di non riuscire a soddisfare le aspettative delle altre persone nei loro confronti è superata solo da quella generata dall’incapacità dei dislessici nel raggiungere gli obiettivi che si prefiggono. Ciò vale soprattutto per quelli che per controllare la loro ansia sviluppano aspettative perfezionistiche. Essi crescono pensando che è "terribile" commettere errori.
Comunque, la loro disabilità di apprendimento, quasi per definizione, significa che sono destinati a commettere molti errori "stupidi" o di "disattenzione". Questo fatto è estremamente frustrante per loro, poiché li fa sentire cronicamente inadeguati.

I dislessici hanno frequentemente problemi nelle relazioni sociali, che possono essere ascritti a una delle seguenti cause:
– i bambini dislessici possono apparire immaturi sul piano fisico e sociale rispetto ai coetanei. Ciò può condurre a una scadente immagine di sé e a una minore accettazione da parte dei compagni;
– l’immaturità sociale dei dislessici può renderli goffi nelle situazioni sociali;
– molti dislessici hanno difficoltà a interpretare gli stimoli sociali e possono essere inconsapevoli della quantità di distanza personale necessaria nelle interazioni sociali o insensibili al linguaggio corporeo degli altri;
– la dislessia spesso interessa anche il funzionamento del linguaggio orale e le persone che ne sono affette possono avere problemi nel trovare la parola giusta, possono balbettare, o prendere troppo tempo prima di rispondere alle domande. Questo li pone in una situazione di svantaggio nella fase dello sviluppo adolescenziale, in cui il linguaggio diventa un aspetto cruciale delle relazioni tra coetanei.