Analisi sismica della nuova banchina nel settore ''D'' del Porto di Gioia Tauro

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Ingegneria

Autore: Andrea Palmieri Contatta »

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Anteprima della Tesi di Andrea Palmieri

Anteprima della tesi: Analisi sismica della nuova banchina nel settore ''D'' del Porto di Gioia Tauro, Pagina 13
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Comportamento di opere di sostegno flessibili in condizioni sismiche e metodi di analisi 15 Il comportamento meccanico del terreno è stato descritto mediante un modello costitutivo in tensioni efficaci non lineare isteretico, accoppiato a un criterio di plasticizzazione di Mohr-Coulomb con legge di flusso non associata (dilatanza nulla). La Figura 1.5 riporta alcuni dei risultati ottenuti dagli autori, relativamente al caso di una coppia di paratie di altezza H = 8m e profondità di infissione d = 4m, realizzate in un deposito di sabbia asciutta con angolo di attrito φ = 35◦, alla base del quale è applicata la storia temporale delle accelerazioni del terremoto di Tolmezzo. La Figura 1.5a mostra i valori del momento flettente massimo (Mmax) e del momento flettente calcolato al termine dell‟evento sismico (Mfinal) in funzione del rapporto di rigidezza Γ = Ei/Eiref, dove Eiref=2.710 5 kNm 2 /m. Inoltre, è riportato il massimo valore del momento flettente M(ac) calcolato con il metodo dell‟equilibrio limite per k h = kc. La Figura 1.5b mostra, sempre in funzione del rapporto di rigidezza Γ, i valori dello spostamento permanente all‟estremità superiore delle paratie, relativo all‟estremità inferiore, calcolato al termine del terremoto (linea tratteggiata). Ciascuno spostamento è suddiviso in due componenti, una associata ad uno spostamento rigido della paratia (linea continua) e l‟altra dovuta alla flessione della paratia, corrispondente alla differenza tra le due curve riportate. Come osservano Zeng e Steedman (1993), infatti, l‟accumulo di spostamenti durante un evento dinamico è associato a due diversi fenomeni. - (i) l‟incremento delle tensioni orizzontali nel terreno a contatto con la paratia, prodotto dalle deformazioni cicliche indotte dal terremoto, determina un aumento della spinta sulla parete: l‟ampiezza degli spostamenti dipende, in questo caso, dalla rigidezza flessionale della paratia e dall‟intensità dell‟evento sismico. - (ii) se l‟intensità del terremoto è sufficientemente grande, per cui l‟equilibrio tra le forze agenti sulla parete non può essere soddisfatto, la paratie inizia a muoversi: l‟entità di questi spostamenti può essere stimata con la teoria del blocco rigido di Newmark. La Figura 1.5 mostra che, per paratie a sbalzo con rigidezza flessionale Ei ≥ Eiref , la paratia può essere considerata infinitamente rigida e gli spostamenti permanenti accumulati durante l‟evento sismico sono esclusivamente associati a movimenti rigidi della struttura. In accordo con la teoria del blocco rigido di Newmark, interamente basata sull‟equilibrio limite di un corpo rigido perfettamente plastico, gli spostamenti rigidi della paratia sono associati alla completa mobilitazione, durante il terremoto, della resistenza a taglio nel terreno. I massimi momenti flettenti calcolati aumentano con la rigidezza Ei della