La fluorescenza indotta da laser nei biodeteriogeni e la sua applicazione al telerilevamento lidar dei monumenti lapidei

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: David Lognoli Contatta »

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Anteprima della Tesi di David Lognoli

Anteprima della tesi: La fluorescenza indotta da laser nei biodeteriogeni e la sua applicazione al telerilevamento lidar dei monumenti lapidei, Pagina 9
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108 laboratorio, potrebbero fornire informazioni sui primi istanti di azione dei biocidi. Lo studio dell’applicazione del telerilevamento di fluorescenza al riconoscimento dei biodeteriogeni può essere ulteriormente sviluppato con esperimenti in campo per verificare l’effettiva utilità del metodo nelle analisi di ausilio per gli interventi di restauro e conservazione. Gli studi futuri dovrebbero svilupparsi in tre direzioni: • la messa a punto di tecniche di visualizzazione dei risultati, applicando la tecnica delle immagini a falsi colori all’intera facciata; • lo studio di altri ceppi di biodeteriogeni e la costruzione del relativo archivio spettrale affinché sia disponibile una più estesa banca dati che permetta il riconoscimento dei biodeteriogeni anche senza l’ausilio, come verifica, di alcuna tecnica classica; • la costruzione di un archivio spettrale dei substrati lapidei di modo che sia possibile conoscere il loro andamento spettrale indipendentemente dalla disponibilità di una sezione del monumento pulita. I risultati ottenuti costituiscono un primo importante passo per una approfondita conoscenza di tali processi. Gli studi successivi potranno essere condotti su materiale lapideo inoculato con i biodeteriogeni. Ciò al fine di controllare le eventuali modificazioni circa l’efficacia e i tempi di azione e per studiare le eventuali alterazioni del supporto lapideo dopo l’esecuzione della pulizia meccanica conseguenti sia alla presenza del biodeteriogeno sia alla operazione di soppressione e rimozione. I risultati ottenuti, relativi alle modificazioni dell’attività fotosintetica, della struttura dei pigmenti e delle membrane cellulari possono essere analizzati anche dal punto di vista dello studio biologico. In particolare dalla separazione dei due massimi della fotosintesi, con una dettagliata conoscenza dell’attività dei biocidi, purtroppo non ancora disponibile, sarebbe possibile verificare l’associazione del massimo a maggior lunghezza d’onda con