bambino, materiale disponibile:

  • Fiaba e musica come ponti tra culture. Progettare un percorso interculturale all’asilo nido attraverso l’unione di narrazione e suono

    Autore: Federica Gregori

    Abstract: Importanza dell'utilizzo di fiaba e musica all'asilo nido, come questi elementi permettono un migliore sviluppo al bambino? Possono essere usati come mezzi per una pedagogia interculturale? Tutto ciò viene dimostrato sia teoricamente che attraverso lo sviluppo di un progetto pedagogico. Le favole sono spesso considerate alla stregua di semplici passatempi per bambini o come comodi stratagemmi per accompagnarli al sonno. Al contrario, è stato dimostrato che svolgono un importante compito di »
  • La depressione post partum e lo sviluppo del bambino.

    Autore: Laura Centola

    Abstract: Oggi per depressione post partum si intende: un disturbo depressivo non psicotico che inizia o si estende nel periodo post partum, di lieve o moderata entità che varia in base alla gravità e alla durata. In genere i sintomi devono avere una durata minima di una settimana e determinare un certo grado di compromissione del funzionamento della donna. La comparsa della depressione materna mette in discussione la reale capacità della madre di farsi carico del ruolo materno che le compete e di »
  • Quando la traduzione incontra il bambino: analisi e proposta di traduzione di "Djadja Fjodor, pjos i kot" di Eduard Uspenskij

    Autore: Bianca Manti

    Abstract: La tesi presenta innanzitutto una panoramica sulla traduzione e sui suoi aspetti fondamentali, seguita da un ampio sguardo teorico e critico sulla letteratura per l’infanzia e sui problemi che pone a livello pratico e traduttivo, e da uno spaccato storico-letterario-culturale della Russia per bambini tra favola e realtà. Dopodiché passo a definire le coordinate biografiche dell’autore e le caratteristiche peculiari del libro, analizzato nei vari livelli contenutistici e stilistici fino ai »
  • Dal feto al bambino: il processo di nascita

    Autore: Mariagiovanna Crocicchio

    Abstract: Vi chiederete: perché analizzare cosa accade al momento del parto? Perché la nascita porta con sé significati che normalmente vengono rimossi e dimenticati, eppure continuano ad influenzarci. Il lavoro che presento nasce, infatti, dal desiderio personale di lavorare nel reparto maternità ospedaliero per aiutare la mamma, la coppia e il bambino stesso a vivere in maniera più naturale possibile il momento della nascita riducendo al minimo le “interferenze” del personale medico. L’avventura »
  • Tecniche di analgesia loco-regionale in travaglio di parto: stato dell’arte e valutazione dell’outcome materno-fetale

    Autore: Giovanni Milone

    Abstract: Quando si parla di analgesia nel travaglio di parto ci si riferisce comunemente alla cosiddetta analgesia epidurale (o peridurale). Questo tipo di analgesia permette oggi a molte donne di vivere più serenamente il travaglio di parto e di essere ancora più partecipi del meraviglioso momento che stanno vivendo. La analgesia epidurale è oggi una tecnica sufficientemente sicura, utilizzata nella routine, anche se spesso pregiudizi e scarsa conoscenza (specialmente da parte delle gestanti) ne »
  • Analisi della situazione attuale dei niños de la calle in Messico

    Autore: Laura Concolino

    Abstract: Il fenomeno dei niños de la calle, che rappresenta il tema centrale di questo lavoro, è una realtà che, in seguito alle particolari condizioni sociali, storiche, economiche e culturali, da oltre venti anni affligge molti paesi tra cui il Messico. Nel presente lavoro si cercherà di descrivere questa problematica sociale che coinvolge le principali città messicane, incentrandosi sulle iniziative governative e non governative avanzate in Messico. Si evidenziano i successi e le problematiche dei »
  • Il concetto del tempo nel romanzo ''Momo'' di Michael Ende

    Autore: Sara Bonacina

    Abstract: Questo lavoro è stato ideato con l’intenzione di prendere in considerazione e dare maggior riconoscimento ad un autore, Michael Ende, e alle sue opere, in particolare il romanzo “Momo”, che fino a poco tempo fa veniva relegato e sottovalutato dalla critica. Questo anche perché sia su di lui che sulle sue opere sono stati condotti scarsi studi, che l’hanno catalogato nella categoria “letteratura per l’infanzia”, cosa che non è del tutto errata, se si prendono in considerazione, ad una prima »
  • Il gioco come strumento di comunicazione tra l'adulto e il bambino

    Autore: Nicola Verrini

    Abstract: Quando noi uomini non risultammo essere così sensati (razionali) come il secolo dei Lumi, ossia “il secolo placido del «culto della Ragione» ci aveva creduti”, si dette alla nostra specie, accanto alla definizione di homo sapiens, anche quella di homo faber, uomo produttore. Questo termine [sic!] era però meno esatto del primo perché anche più di un animale è faber. Ciò che vale per il verbo 'fare', vale anche (forse a maggior ragione) a suo parere per il verbo 'giocare': parecchi animali »
  • Le rappresentazioni dell'infanzia nella pubblicità

    Autore: Alexia Broi

    Abstract: In un sistema fondato sulla comunicazione, i media sono i protagonisti e la pubblicità, che prende in prestito l’immagine del bambino, può essere il format ideale per osservare, analizzare e riflettere sulle rappresentazioni dell’infanzia, che essa mostra e con le quali ci persuade. Partendo da questa considerazione abbiamo cercato di capire come la pubblicità descrive i bambini, come rappresenta il rapporto tra questi e gli adulti e tra questi e il gruppo dei pari attraverso una ricerca »
  • Il diario di bordo: approccio qualitativo alla conoscenza di un contesto specifico

    Autore: Svetlana Babenko

    Abstract: Il desiderio di scrivere la tesi sul diario di bordo è nato dopo l'esperienza del tirocinio formativo universitario presso un asilo nido. È solo grazie all'attività pratica che mi sono sentita per la prima volta nei panni dell'educatore-ricercatore: era faticoso e monotono annotare ogni giorno le attività svolte, ma nello stesso tempo era interessante e curioso vedere quante teorie apprese venivano involontariamente fuori nel tentativo di spiegare un evento osservato. Non è stato un compito »